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Consiglio Valle | 11 febbraio 2020, 23:44

Una maggioranza per la sopravvivenza delle legislatura. Un cantiere politico per evitare scioglimento Consiglio

Una maggioranza per la sopravvivenza delle legislatura. Un cantiere politico per evitare scioglimento Consiglio

Quello che resta dell’Union ha scelto di sciogliere anticipatamente il Consiglio Valle, ma c’è chi non si rassegna e anche in queste ore sono in corso, su più fronti, tentativi per arrivare ad ottobre, e forse anche dopo, per il voto.

C’è un via vai di interlocuzioni, incontri, mediazioni che, al momento, non hanno prodotto nulla. I tempi stringono, il tempo passa e il tentativo di formare una nuova maggioranza deve concretizzarsi entro san Valentino altrimenti entro il 14 maggio dovranno essere indette le elezioni per il rinnovo del Consiglio Valle.

Volenti o nolenti la decisione del Conseil Federal di andare al voto ha messo all’angolo tutti coloro che invocavano le elezioni anticipate ma che al momento si sono guardati bene dal depositare le dimissioni. Nell’incoerenza Lavevaz ha fatto una mossa astuta che ha portato alla luce del sole contraddizioni e la discordanza tra quello che i 35 predicano e quello che fanno.

Diventa difficile capire perché, nonostante il mandato del Conseil Federal il presidente dell’Uv, nonché consigliere regionale, Eik Lavevaz non si sia aggiunto ai 17 di Lega, Adu, Mouv, VdALibra, M5S, Restano, Rini che dicono di avere già firmato. Firmasse finirebbe la sceneggiata. Ma Lavevaz non firma.

E allora pare predere forma una maggioranza arcobaleno di 18 alla quale stanno lavorando Rete Civica (2), Jean Barocco, Flavio Peinetti e Mauro Baccega (3), Alpe-Uvp (6/7), M5S (4), Stella alpina (3). Al progetto potrebbero partecipare Claudio Restano e Emily Rini. Se si consolida il progetto alcuni elementi potrebbero essere intercambiabili con chi busserà al magazzino delle poltrone. E poi c’è l‘incognita di una nuova possibile spaccatura l’Uv.

Il timore del voto è che con la nuova legge elettorale nessuno ha più la certezza di essere rieletto. Infatti sarà possibile esprimere una sola preferenza e sarà un massacro. La lotta non sarà solo lista contro lista ma soprattutto candidato contro candidato della medesima lista. Basta cordate o accordi

Aritmeticamente una maggioranza di 18 è possibile e potrebbe vedere all’opposizione Uv e Lega. Per la smorfia in generale al numero 18 ci si può accostare tutte le volte che il sogno mette in scena il concetto di vita o di sopravvivenza. E di sopravvivenza si tratta. Per questo per tutta la notte sono previsti incontri bi e trilaterali per chiudere il cerchio con una Giunta di salute pubblica e, magari, con qualche assessore tecnico.

 

piero.minuzzo@gmail.com

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