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CRONACA | 04 gennaio 2019, 14:41

Sempre più poveri e migranti 'faidate' alla Caritas di Aosta

Andrea Gatto, direttore della Caritas di Aosta

Andrea Gatto, direttore della Caritas di Aosta

Nel 2018 la Caritas diocesana di Aosta ha offerto sostegno diretto a 393 persone di cui 164 per la prima volta, mentre 229 erano già utenti dal Centro di Ascolto negli anni precedenti. Il dato, fornito dal direttore dell'ente, Andrea Gatto, è in linea con quelli delle altre sedi Caritas nel Nordovest.

Delle 393 persone incontrate,  276 sono uomini e 117 donne, provenienti da 45 Paesi diversi. Le nazionalità più rappresentate sono l’Italia (131 persone) e il Marocco (113). Seguono la Romania (25), la Tunisia (20) e altre 41 nazioni (104).         

Le fasce di età delle persone assistite risultano così suddivise:  78 utenti tra 19 e 30 anni; 89 persone tra 31 e 40 anni; 89 tra 41 e 50 anni; 83 persone tra 51 e 60 anni; 25 utenti con più di 60 anni e 20 persone di età sconosciuta.                     "Diversi migranti risultano fuori dai circuiti di accoglienza - fa sapere Gatto - sono persone che provengono dall’est asiatico, soprattutto dal Pakistan, dal Bangladesh e dall’Afganistan. Probabilmente non sono arrivati con i barconi ma via terra in maniera autonoma ed in piccoli gruppi. Si presentano nei nostri uffici alla spicciolata ma devo sottolineare che sono molto rispettosi e dignitosi”.    

Il dormitorio di pronta accoglienza in via Stevenin 1 ad Aosta ha accolto 138 persone (120 uomini e 18 donne) e offerto 3096 notti con una durata media di accoglienza di 24 notti. Nell’inverno 2017/2018, nei periodi più freddi, sono stati aggiunti sette posti di emergenza per poter accogliere un maggior numero di persone. 

La Caritas diocesana si occupa anche della Mensa Tavola Amica che è ubicata ad Aosta in via Abbé Gorret . Nell’anno 2018 ha distribuito  oltre 20 mila pasti. Ogni giorno vengono assistite circa 80 persone: la mensa offre il pranzo tutti i giorni dal lunedì al sabato e assicura il servizio nei giorni delle festività più importanti (Natale, Capodanno, Epifania, Pasqua).

Tutti i servizi e i progetti promossi dalla Caritas Diocesana, in collaborazione con la Fondazione Opere Caritas Onlus e l’Associazione Diaconia, sono resi possibili per il contributo di circa 80 volontari, tre dipendenti a tempo pieno, cinque dipendenti part -time e cinque collaboratori esterni.                                  

“Il mio ringraziamento sentito - conclude Andrea Gatto - va a tutti coloro che hanno sostenuto le attività della Caritas diocesana attraverso contributi e donazioni in denaro e altre offerte di beni materiali (alimenti, abbigliamento e arredi). Un ringraziamento particolare va ai volontari che con costanza e generosità contribuiscono ogni giorno al funzionamento dei vari servizi”.

val.pra.

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