/ ECONOMIA

ECONOMIA | 21 novembre 2017, 13:20

Da Bankitalia segnali di miglioramento per l'economia valdostana

Angelica Pagliarulo e Roberto Cullino

Angelica Pagliarulo e Roberto Cullino

Nonostante il settore edile continui a soffrire un'endemica crisi e l'occupazione registri ancora un segno 'meno', l'economia generale della Valle d'Aosta ha mostrato nella prima parte del 2017 segnali di miglioramento. Lo certifica la Banca d'Italia nel suo aggiornamento congiunturale presentato oggi nella sede valdostana in via Conseil des Commis ad Aosta da Angelica Pagliarulo, responsabile della filiale e dal coordinatore del rapporto Roberto Cullino. "I motivi di soddisfazione non sono tanti e non riguardano tutti i settori - ha commentato Pagliarulo - ma qualche timido segnale di ripresa si intravede e va detto che realmente se ne avvertiva la necessità".

Bene va, come ha anche evidenziato recentemente Confindustria, l'industria manifatturiera che dà segnali di recupero e che è trainata dall'aumento della domanda interna e dalla ripresa di quella estera. Positiva anche la situazione dei servizi, soprattutto quelli della ricettività grazie alla crescita delle presenze turistiche. "Il turismo - ha spiegato Cullino - è e rimane il settore trainante dell'economia valdostana, con un andamento positivo costante e un aumento costante di presenze e arrivi dal 2015".

Permane il momento difficile delle costruzioni ancora alle prese con una lunga fase negativa. La nuova legge regionale sui mutui "è nata per rilanciare il settore e forse potrà riuscirci - ha commentato Pagliarulo - ma è appena stata varata e ora è troppo presto per parlare di risultati".

In questo quadro congiunturale il lavoro fa ancora fatica e non dà segnali di evidente miglioramento, anzi peggiora dello 0,6 per cento, in controtendenza rispetto al Nord Ovest e anche al dato nazionale. Stabile però la disoccupazione. La ripresa del credito si consolida, soprattutto grazie alle famiglie e in particolare ai mutui immobiliari e al credito al consumo. Si riducono invece i crediti alle imprese, che migliorano la propria liquidità. La rischiosità del credito è rimasta invariata rispetto al 2016.

p.g.

Prima Pagina|Archivio|Redazione|Invia un Comunicato Stampa|Pubblicità|Scrivi al Direttore