“Un fatto gravissimo, inquietante, che non deve essere sottovalutato in questo particolare momento in cui terroristi e fondamentalisti vorrebbero sovvertire le normali regole di democrazia e di reciprocità”.
Così Nicoletta Spelgatti, consigliera comunale di Aosta della Lega Nord VdA, ha commentato la spedizione punitiva organizzata da alcuni giovani marocchini contro il titolare del ristorante pakistano Himalaya di Aosta, 'reo' secondo gli aggressori di servire cibo agli occidentali cristiani e di vendere alcoolici.
La Lega Nord ha organizzato oggi una conferenza stampa per stigmatizzare l'accaduto e segnalare altri episodi di violenza e intolleranza accaduti negli ultimi mesi in città. “Vicende sulle quali c'è una sorta di omertà dei 'poteri forti' che non vogliono far sapere ai cittadini la realtà della situazione”, ha sostenuto Andrea Manfrin, collega di Spelgatti in Consiglio comunale.
“Piena solidarietà alle Forze dell'ordine – ha proseguito Manfrin – che per pochi soldi al mese ci proteggono e rischiano ogni giorno sulla loro pelle, ma sbaglia chi tace su questi episodi perchè fa il gioco di chi vuole il disordine”.
Sergio Ferrero, segretario della Lega Nord VdA, ha ribadito “l'impegno del nostro Movimento per la stesura e l'approvazione di nuove e più efficaci leggi repressive verso l'intolleranza religiosa e la violenza da parte degli extracomunitari che rifiutano ogni tipo di integrazione”, nonché “la necessità di un programma di sostegno serio e concreti dei popoli africani e musulmani ma da sviluppare nei loro Paesi, nella logica dell'aiutare tutti quelli che ne hanno bisogno, ma ognuno a casa propria”.
Manfrin, Spelgatti e Ferrero hanno poi assicurato “piena solidarietà ed empatia nei confronti del giovane pakistano titolare dell'Himalaya, ristoratore coraggioso che ha denunciato l'aggressione e che deve avere il sostegno degli italiani e dei valdostani. Paga le tasse, cerca in ogni modo di integrarsi in Valle e ci riesce, è un modello per gli stranieri”.
Spelgatti ha ripercorso quanto accaduto all'Himalaya: “Quando il titolare ha intimato ai marocchini di andarsene, loro hanno danneggiato il locale, rompendo il registratore di cassa e alcuni arredi. Fatto ancora più grave, mentre uno dei giovani, che si era finto ubriaco, era stato successivamente fermato dalla polizia e condotto in questura, un altro è tornato all'Himalaya spalleggiato da altri connazionali, minacciando il titolare di dar fuoco al locale se avesse sporto denuncia. Quanto accaduto è incivile e indegno di convivenza con il popolo valdostano”.
La Lega Nord VdA presenterà in Consiglio comunale una mozione che impegna l'Assemblea a esprimere piena solidarietà al titolare del ristorante Himalaya e totale condanna del 'raid'.
Rapina (o quasi) alla stazione
Nel corso della conferenza stampa Manfrin ha reso noto che il 20 aprile scorso, verso sera, un giovane valdostano è stato circondato da cinque arabi mentre stava ritirando un ticket di viaggio alla biglietteria automatica della stazione ferroviaria in piazza Manzetti ad Aosta.
“Uno del gruppo ha estratto una bottiglia di vetro da un cestino dei rifiuti – ha spiegato il consigliere leghista – poi i cinque hanno chiesto al giovane di consegnar loro il resto del denaro che la macchinetta stava erogando. Lui, spaventato, ha dato loro i soldi, poi ha chiamato la polizia. Ovviamente quando sono arrivati gli agenti il gruppo di malviventi si era già allontanato. La vittima non ha voluto sporgere denuncia, in parte perchè temeva ritorsioni dai suoi aggressori, e poi perchè sfiduciato dalle leggi che lasciano in libertà gli autori di furti e rapine. Leggi che dobbiamo cambiare”.
Una giovane aostana molestata per strada
Linda Lazzaro è una ragazza di poco più di 20 anni che, invitata dagli esponenti leghisti (lei non è iscritta alla Lega Nord ndr) alla conferenza stampa, ha raccontato di essere stata apostrofata e molestata da un gruppo di extracomunitari maghrebini mentre camminava, da sola ma in pieno giorno, in corso Battaglione ad Aosta.
“Quando mi hanno vista hanno cominciato a darsi di gomito e a parlare ad alta voce tra di loro, ammiccando verso di me. Per non dare adito a ulteriori molestie, ho attraversato la strada e uno di loro, a quel punto, mi ha gridato 'perchè scappi? Hai paura?'; in quel momento ho capito cosa si prova a trovarsi soli contro un gruppo di persone che per qualche motivo vuole molestarti. Ovvio che apprezzamenti e battute le ragazze nei ricevono anche dagli occidentali, dagli italiani e dai valdostani, ma l'atteggiamento è diverso, considerata la scarsa sensibilità e il senso di superiorità dimostrati dal molti maschi musulmani verso le donne. E' un modo di porsi minaccioso, che offende e fa paura”.
La giovane ha raccontato di essere stata avvicinata, insieme a una sua amica, da un altro gruppo di extracomunitari mentre si trovava al bar della stazione. Le ragazze sono poi riuscite ad allontanarsi.












