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ECONOMIA | 02 marzo 2016, 09:46

Ai valdostani piacciono acquisti ‘porta a porta’

Ciro Sinatra, presidente Univendita

Ciro Sinatra, presidente Univendita

Nel 2015 i valdostani hanno fatto acquisti con il porta a porta per circa 2,5 mln di euro con un incremento di poco inferiore al 9% rispetto all’anmo precedente. Il dato è frutto dell’analisi di Univendita, l’associazione di categoria che ha chiuso il 2015 con un fatturato delle imprese associate pari a 1 miliardo e 602 milioni di euro, con un incremento del 7,5% rispetto al 2014. Le variazioni positive sia per i prodotti alimentari sia per quelli non alimentari (rispettivamente del +1,3% e del +0,5%).

«La vendita a domicilio conferma il suo ruolo di traino nel settore commercio, che nel 2015 ha registrato finalmente alcuni timidi segnali di ripresa –commenta il presidente di Univendita Ciro Sinatra–. È  significativo come la nostra crescita record si inquadri in una fase di debole ripresa dei consumi, tornati a crescere per la prima volta dopo quattro anni consecutivi di calo. Questo dimostra la validità della formula della vendita a domicilio di eccellenza basata sulla qualità dei prodotti, la professionalità dei venditori e la personalizzazione dell’offerta: tre elementi che consentono al cliente di vivere una shopping experience che lo rende ancora più consapevole dell’acquisto”.

Le imprese associate a Univendita contano circa 150mila collaboratori in tutta Italia e hanno realizzato nel 2015 un fatturato complessivo di 1 miliardo e 602 milioni di euro. Ora Univendita sottolinea che abbassare la pressione fiscale è la priorità perché la deflazione rischia di affossare consumi e investimenti. Il governo sia deciso nel sostenere la ripresa.

Il calo dei prezzi evidenziato dagli ultimi dati Istat rischia di minare alle basi una ripresa, che ha appena manifestato i suoi i primi segnali, ma che già si mostra molto fragile. “Occorre – ribadisce Sinatra - restituire fiducia ai cittadini e ai consumatori che, in questo momento, sono pessimisti sull’andamento dell’economia, generando così un calo dei consumi e degli investimenti. Il governo si è avviato sulla strada delle riforme ma, in questo momento più che mai, occorre maggiore decisione: investendo, liberando risorse e, soprattutto, allentando la pressione fiscale, che rappresenta il vero freno per la ripresa. Abbassare le aliquote rappresenterebbe una vera iniezione di fiducia per i cittadini consumatori”.

el.ip.

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