I 'commercianti itineranti' e gli ambulanti “rientrano a pieno titolo tra le nuove forme della distribuzione in Valle d'Aosta, dove i mercati su aree pubbliche occupano un posto di rilievo nel settore del commercio”.
Lo ha detto nell'aula del Consiglio Valle al consigliera Marilena Péaquin Bertolin (Uv), relatrice del disegno di legge che modifica la disciplina del commercio su aree pubbliche e sulle manifestazioni fieristiche. Il documento è stato approvato con 18 voti a favore (Uv e Stella alpina) e 16 astensioni (Uvp, Alpe, Pd-SVdA e M5S).
“Il commercio itinerante - ha proseguito Péaquin Bertolin – è una forma distributiva che si dimostra in crescita e con peculiarità significative: maggiore convenienza dei prodotti, frequente vendita di alimenti che provengono dal territorio e facile raggiungibilità delle aree di mercato”.
In Valle d'Aosta “la presenza dei mercati può essere rafforzata – ha sottolineato la consigliera - specialmente nella bella stagione, anche nelle nostre località di montagna. Possono costituire un'alternativa sostenibile alla media e grande distribuzione, ma possono anche andare incontro ad esigenze di tipo sociale determinate dalla crescente quota di popolazione anziana con minori possibilità di spostamento e con un reddito più contenuto”.
Vi è poi anche la finalità di avere un sistema normativo rigoroso “che consenta agli organi di vigilanza di forme di controllo e di sanzionamento in grado di limitare alcuni abusi e inadempienze che sono stati riscontrati negli ultimi anni”, ha concluso Péaquin Bertolin.
Nella discussione sono intervenuti la consigliera Chantal Certan (Alpe) – per la quale “si poteva essere più incisivi, pur apprezzando la volontà di sburocratizzare e di porre forme di controllo e di sanzionamento per evitare abusi” - e il capogruppo del Pd-SVdA, Raimondo Donzel - che ha invitato a “guardare con attenzione più in generale al settore, cercando di agevolare, magari con la riduzione dei costi e delle tasse, questo tipo di commercio che è anche una risposta per le fasce più deboli”.










