Con i soldi pubblici i consiglieri regionali di Alpe avrebbero, tra le altre iniziative 'irregolari', pagato l'affitto della sede del Movimento, così come una consulenza progettuale dei locali a un architetto; hanno poi erogato un contributo a privati per le spese di locazione dell'Espace Populaire, commissionato e saldato a un'agenzia romana un sondaggio telefonico sulle elezioni comunali di Aosta. Lo sostiene, contabilità alla mano, l'aliquota della Guardia di finanza di Aosta che ha indagato nell'ambito dell'inchiesta sulle spese effettuate con i fondi dei Gruppi dai consiglieri regionali della 13esima Legislatura.
E così, a pagina 273 della 'Annotazione di polizia giudiziaria' si legge che un bonifico di 12.000 euro del 2010 ordinato dall'allora capogruppo, Roberto Louvin, aveva come causale 'bonifico a favore di contributo uso locali Movimento Alpe del 01/12/2010'. Allegata alla distinta vi è la pagina 2 di un contratto con il quale “Alpe concede in uso al Gruppo regionale dell'Alpe l'unità immobiliare...” . In pratica, secondo gli inquirenti, con i fondi del Gruppo è stato pagato l'affitto della sede politica del Partito. Un altro bonifico di 2.500 euro è stato emesso dal Gruppo Alpe con la causale “contributo a sostegno iniziative culturali anno 2010”. Allegata alla distinta i finanzieri hanno trovato un elenco riepilogativo delle iniziative culturali promosse dall'associazione 'Saperi&Sapori', che gestisce il circolo ricreativo e culturale aostano 'Espace Populaire'.
Agli inquirenti il presidente di 'Saperi&Sapori', Alexandre Glarey, ha detto che quei 2.500 euro, per quanto gli era dato sapere, gli erano stati concessi dal Movimento Alpe al fine di sostenere iniziative culturali del circolo Espace, e che infine erano stati destinati “quale parziale copertura delle spese di affitto dei locali dell'Espace Populaire”. In realtà il bonifico non era stato eseguito dal conto del Movimento ma da quello del Gruppo, quindi con denaro pubblico. Sempre dal conto del Gruppo consiliare sono usciti in assegno, nel 2010, 1.024 euro in favore dell'architetto aostano Davide Bionaz, uno dei fondatori di 'AostaViva-AosteVive' poi confluita in Alpe. Causale dell'assegno: 'consulenza per l'organizzazione funzionale e per l'individuazione delle apparecchiature tecniche ed impiantistiche degli spazi riservati al gruppo consigliare regionale Alpe nei locali siti in via Trottechien nr. 59 ad Aosta”. Lo stesso Bionaz, sentito dagli inquirenti, ha spiegato che il compenso era relativo “alla progettazione per la ristrutturazione interna dei locali da poco locali in via Trottechien...i locali mi risulta che sono locali dal partito Alpe, quale sede del partito, ovvero sala riunione e alcuni uffici...la relativa progettazione è consistita nella Denuncia di inizio lavori (Dia) presentata presso il Comune di Aosta”.
Altri 6.000 euro sono stati bonificati dal Gruppo consiliare Alpe alla società romana Gipieffe, ora in fallimento, a titolo di “Anticipo del 50% sull'importo totale concordato di euro 10.000 per indagine 'Verso le elezioni comunali di Aosta'”. Scrivono gli investigatori delle Fiamme Gialle che il metodo di rilevazione del sondaggio fu costituito da “interviste telefoniche costituite da circa 55 domande con l'obiettivo di realizzare 'un'indagine in grado di rilevare i bisogni dei cittadini e analizzare le principali dinamiche socio-politiche'”.
Sondaggio destinato a orientare il programma elettorale del Movimento Alpe per le Comunali, non ad attività a vantaggio della comunità come dovrebbero essere quelle di un Gruppo consiliare, sostengono i finanzieri.












