Il clima decisamente autunnale non ha spaventato il pubblico entusiasta che martedì 25 settembre si è ritrovato nell’arena naturale di Valtournenche per assistere all’ultimo combat (prima del gran finale di ottobre) in programma nel calendario 2012 delle Batailles de moudzon, organizzato dall’associazione Compagnons Batailles de moudzon di cui è presidente Gerardo Beneyton, sotto l’attenta supervisione dei delegati di zona dei Compagnons Mauro Chatrian ed Ennio Pession e con la partecipazione attiva del Comune di Valtournenche. I manzi sono tornati a incrociare le corna dopo oltre quattro e mesi e mezzo di pausa (sfida del 3 maggio scorso a La Salle). Le attese degli spettatori non sono state deluse: spettacolo ed emozioni non sono mancate.
In Prima categoria (undici bovine partecipanti) il bosquet è stato conquistato da Queggion di Alex Machet, al termine di un vibrante confronto con Tarzan di Ornella Bich. Terzo posto per Bisquit e Dolly di Lauro Garin.
In Seconda categoria (undici manze) al primo posto si è qualificata Borga di Holder Machet, vincitrice di misura su Rigotta di Adriano Herin. Terze a pari merito Mourina di Jean Antoine Maquignaz e Rigotta di Giuseppe Machet.
Per le manze di un anno Prima categoria, Luchi di Jean Antoine Maquignaz ha conquistato l’ambito bosquet contro la compagna di stalla Miracle; buone terze Iena dei fratelli Meynet e Coquine di Katia Parleaz.
Infine, nella Seconda categoria delle manze di un anno primo posto meritato per Violetta di Ornella Bich, che dopo un’accesa finale ha avuto la meglio su Vipère di Jean Antoine Maquignaz. Terze con lode Mignonne dei fratelli Perron e Bamby di Nicolas Bich. Da rilevare che la reina di Prima categoria Queggion e la reina delle Vachettes di primo peso Luchi parteciperanno alla Festa della Desarpa il prossimo 7 ottobre.
E ora l’attenzione di tutti gli appassionati delle batailles de moudzon è concentrata sul gran finale, il Trophée Ville d’Aoste che si disputerà il prossimo 28 ottobre nel pratone antistante la Torre del Lebbroso, nel capoluogo regionale. Arrivederci dunque tra poco più di un mese, e buon lavoro ai colleghi delle redazioni













