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INTEGRAZIONE E SOLIDARIETÀ | 04 febbraio 2020, 17:44

Giornata raccolta farmaci: Fino al 10 febbraio un'occasione per fornire medicinali a chi non può acquistarlisettimana

In occasione dei 20 anni del Banco Farmaceutico, quest’anno la Giornata di raccolta del farmaco durerà una settimana, dal 4 al 10 febbraio. Sabato il giorno principale

Giornata raccolta farmaci: Fino al 10 febbraio un'occasione per fornire medicinali a chi non può acquistarlisettimana

Quasi  mezzo milione di persone non può curarsi e le famiglie con figli sono le più penalizzate  Fino al 10 febbraio si potrà infatti acquistare un farmaco da banco e donarlo in una  delle farmacie (sono oltre 5 mila) che aderiscono all’iniziativa.

Il giorno principale  di raccolta sarà sabato 8 febbraio.

In occasione dei 20 anni di Banco Farmaceutico che la organizza, si allarga per  tutta la settimana anche per una attuale emergenza: far fronte a un forte aumento  delle richieste. Nella scorsa edizione, infatti, nonostante la raccolta di oltre 421  mila confezioni di farmaci, è stato possibile rispondere solo al 40,5% delle richieste.

«Vieni in farmacia e dona un farmaco a chi ha bisogno, perché nessuno debba più  scegliere se mangiare o curarsi».  Questo è il richiamo dell’iniziativa, che vuole dunque rispondere a un’accresciuta  richiesta di medicinali.  La povertà sanitaria infatti è tanta, come ha evidenziato  l’ultimo rapporto pubblicato sul tema dal Banco Farmaceutico.

In Italia ci sono 1,8 milioni di famiglie e 5 milioni di persone che vivono in condizioni  di indigenza. Tra questi, nel 2019, sono stati 473mila quelli che hanno avuto  bisogno di farmaci e che hanno chiesto aiuto ad un ente assistenziale per poterci  curare. Quasi mezzo milione di persone, dunque, non ha i soldi per curarsi e comprare  medicinali.

A essere penalizzate sono le famiglie con figli, tutte: sia quelle che si trovano  in una condizione di povertà sia quelle che se la cavano. Una su cinque è costretta  comunque a rinunciare ad alcune cure o a limitare la spesa sanitaria per motivi  economici.  La richiesta di medicinali da parte degli enti assistenziali è cresciuta, in 7 anni (2013-  2019) del 28%.

Nel 2019, si è raggiunto il picco di richieste, pari a 1.040.607 confezioni di  medicinali (+4,8% rispetto al 2018).  Val la pena, infine, ricordare che, tra i 5 milioni di poveri, 1 milione 260mila sono minori e  questo nonostante la Costituzioni e la Convenzione Onu sui diritti dell’infanzia (New York), che riconosce al minore il diritto “di godere del miglior stato di  salute possibile”.

Le famiglie con figli sono dunque le più in difficoltà, sia che versino in condizioni difficili  sia che se la cavino: oltre una su cinque, il 22,9% delle famiglie con figli, ha infatti  limitato la spesa o rinunciato alle cure, contro il 19,2% di quelle senza figli. 

Regalare un farmaco è dunque un gesto di solidarietà. In questi giorni si potrà acquistare  un medicinale da banco in una delle oltre 5 mila farmacie che, in tutta Italia, aderiscono  all’iniziativa e i medicinali raccolti saranno consegnati agli oltre 1.800 enti  assistenziali convenzionati con Banco Farmaceutico. Si tratta di realtà che offrono cure e  medicine gratuite a chi non può permettersele per ragioni economiche.  

bruno albertinelli

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