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CRONACA | 15 gennaio 2020, 09:25

Gli alberi di Nessuno

Gli alberi di Nessuno

Da una lettrice abbiamo ricevuto la lettera che pubblichiamo

“..Sicuramente qualcuno si sarà chiesto che fine faranno i bellissimi alberi di Natale che hanno addobbato Aosta in questi giorni di festa... Io me lo sono chiesta e così ho posto la domanda direttamente ai commercianti, che li hanno pagati di tasca loro.

E per evitare che malauguratamente vengano buttati via, se non servono piu', ho chiesto se potevo averne qualcuno da piantare in giardino. Qualcuno, molto disponibile mi ha risposto che non c'è nessun problema! Be', volete sapere cosa sta succedendo? Qualcuno di sera con un carrello, si aggira indisturbato e, senza chiedere nulla al negozio interessato, prende e se li porta via... E a quanto pare stanno facendo letteralmente razzia di alberi in giro per Aosta! Senza chiedere niente a nessuno, alla faccia della gente onesta!!

E voilà! Come al solito a questo mondo vince chi è più furbo! I miei complimenti!"

Lettera firmata

Cara Lettrice grazie per la segnalazione.

Aabbiamo chiesto spiegazioni alla Camera di Commercio e a Confcommercio che hanno ideato una iniziativa senz'altro positiva. Hanno assicurato che nei prossimi giorni gli organizzatori ed il Corpo Forestale valdostano ritireranno gli abeti che saranno piantumati.

Al momento della consegna, a inizio dicembre, i commercianti sono stati avvisati che, a fine festività, gli alberelli erano nella loro disponibilità. Alcuni commercianti, forse, non hanno ancora deciso che farne e quindi sono ancora lungo le strade. Ma nei prossimi giorni saranno ritirati.

C’è da precisare che gli alberelli sono forniti da ditte specializzate che seminano i vari tipi di abeti. Dopo 3-4 anni dalla nascita vengono messi a dimora, da qui inizia la coltivazione per divenire alberi di Natale. Dopo quattro anni di coltivazione si inizia a scegliere e a levare i piccoli che avranno raggiunto l'altezza di un metro.

Per i successivi 5-6 anni si continuerà a togliere anche piante più grandi, fino a 2 metri. Un campo di abeti rimane coltivato, quindi, per circa dieci anni. Al termine di questo periodo il terreno viene lasciato a riposo per poi riprendere a coltivarlo.

Per ogni albero espiantato ne vengono rimpiantati due o tre l'anno successivo facendo sì che il bilancio ambientale sia sempre positivo. pi.mi

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