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CRONACA | 08 novembre 2019, 10:33

Seggiolini anti-abbandono bimbi è caos totale

Codacons denuncia ‘è obbligatorio ma produttori e famiglie impreparati. Nulla si sa del bonus da 30 euro inserito nel dl fiscale. Possibili speculazioni su prezzi chi non si adegua rischia multe e perdita del diritto al risarcimento in caso di incidente seggiolini anti-abbandono

Seggiolini anti-abbandono bimbi è caos totale

“Come al solito un provvedimento importante e utile per la sicurezza dei cittadini si trasforma in un pasticcio a causa della fretta con cui è stata adottata la misura e della mancanza di informazioni alle famiglie”. Lo denuncia il Codacons Ricordando che ieri è entrato in vigore l’obbligo di montare sulle auto che trasportano bambini fino a 4 anni un dispositivo anti-abbandono, per evitare che i bimbi possano essere dimenticati in auto.

Sottolinea ancora il Codacons: “Pochi sono i genitori che conoscono le caratteristiche tecniche che devono avere tali dispositivi, e il rischio è quello di acquistare prodotti non conformi, sprecando soldi e andando incontro a sanzioni”.

Per l’associazioni di consumatori, però, “la cosa più grave è che, mentre sui genitori incombe l’obbligo di installare il seggiolino, nulla si sa circa il bonus da 30 euro per l’acquisto del dispositivo inserito del Dl Fisco come incentivo alle famiglie”.

Infatti allo stato attuale chi avrà diritto a tale bonus e sulla base di quali criteri? E l’incentivo varrà anche su acquisti già effettuati, dal momento che il seggiolino è già obbligatorio?.

“ Domande che al momento – si legge in una nota Codacons - non hanno risposta e che generano il caos, mentre si profilano numerosi problemi in capo alle famiglie: chi non si doterà del dispositivo rischia infatti multe fino a 326 euro e, in caso di incidente stradale, perde il diritto al risarcimento”.

Senza contare il rischio speculazioni sui prezzi: “l’obbligo – teme Codacons - darà vita ad una corsa all’acquisto del seggiolino, con i produttori che potranno alzare i prezzi a proprio piacimento speculando sullo stato di necessità dei genitori; il margine di tempo concesso dall’iniziale 120 giorni proposti si è passati a 15 giorni dalla pubblicazione  sulla Gazzetta Ufficiale”. Per questo il Ciodacons chiede la sospensione delle eventuali sanzioni.

red. cro.

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