Consiglio Valle | mercoledì 23 ottobre 2019 23:41

Consiglio Valle | 20 settembre 2019, 17:19

Troppi spezzoni cavetti decespugliatori abbandonati da chi pulisce i sentieri

Con un'interpellanza illustrata nella seduta consiliare del 18 settembre 2019, il gruppo Rete Civica-Alliance Citoyenne ha posto all'attenzione del Governo regionale la questione dell'abbandono dei rifiuti in plastica, chiedendo diramare linee guida ai servizi regionali, ai Comuni e agli altri enti che si occupano della pulizia dei sentieri in un'ottica di prevenzione

Troppi spezzoni cavetti decespugliatori abbandonati da chi pulisce i sentieri

"Spesso gli operai impegnati nella pulizia dei sentieri oltre ai privati lasciano sul posto i fili esauriti di plastica dei decespugliatori, ma anche le bottigliette in plastica: sarebbe quindi opportuno dotarli di borracce in metallo  Importante sarebbe poi sensibilizzare la popolazione in tal senso attraverso gli organi di informazione".

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Chiara Minelli (Rc) ha sollevato così in aula un problema di grande attuali alla luie delle crescente sensiblità alle questioni ambientali. Alla consigliera Minelli ha risposto l'Assessore all'ambiente, Albert Chatrian, ha risposto sottolineando che "non solo il personale regionale si occupa della manutenzione dei sentieri e le strutture regionali assicurano che le squadre forestali recuperano non solo i propri rifiuti, ma anche eventuali altri rifiuti trovati sui sentieri sui quali operano. Inoltre, quasi tutti gli operai utilizzano già borracce in metallo o comunque riutilizzabili".

Tra i mezzi di sensibilizzazione è disponibile un vademecum di "consigli per gli escursionisti" disponibile anche sul sito lovevda.it, che indica anche come trattare i rifiuti in montagna "Non partiamo certo da zero, ma crediamo - ha replicato Chiara Minelli - che una richiesta scritta agli operatori in questo settore possa essere un segno importante: per andare verso una cultura eco-sostenibile possono servire anche piccoli gesti come questo".

La consigliera ha poi suggerito di prevedere nella dotazione alle squadre di operatori anche le borracce e che la comunicazione, oltre che agli escursionisti, "sia rivolta anche a tutti quelli che vivono in montagna e vi lavorano, che occupati da altre incombenze rischiano talvolta di dimenticarsi questo tipo di attenzione"

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