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CRONACA | 17 luglio 2019, 15:37

Guerra di 'ndrine per comandare la Valle d'Aosta

Il magistrato Giovanni Bombardieri (credit La Nuova Cosenza)

Il magistrato Giovanni Bombardieri (credit La Nuova Cosenza)

Sarebbe in atto in Valle d'Aosta uno scontro tra le ndrine di San Giorgio Morgeto e di Cittanova per il controllo del territorio.

Ne è convinto il procuratore capo della Dda di Reggio Calabria, Giovanni Bombardieri che ha cordinato l'operazione 'Altanum' dei carabinieri, nell'ambito dell quale sono statre arrestate tredici persone residenti ad Aosta, nella piana di Gioia Tauro e Bologna (l'articolo precedente). Tutti sono accusati di associazione per delinquere di stampo mafioso.

L'inchiesta ha squassato le cosche della ‘ndrangheta di San Giorgio Morgeto e Cittanova, con diramazioni nel nord Italia, tutte 'specializzate' nelle estorsioni, nel traffico di armi e droga nel controllo delle attività economiche del territorio.

La loro guerra i boss la conducevano a colpi di intimadazioni e minacce, con l'obiettivo di sottomettere i loro avversari. Secondo gli inquirenti tutti volevano assicurarsi il controllo territoriale in Valle e dalle indagini è emersa anche una fase di contrapposizione tra la 'locale' di San Giorgio Morgeto e la cosca Facchineri di Cittanova, causata dalla volontà di questi ultimi di mantenere il predominio nel comune sangiorgese e in Valle d’Aosta.

Gli arrestati in Valle sono tre: i fratelli Roberto e Vincenzo Raffa di 44 e 43 anni, residenti ad Aosta e Vincenzo Raso, (43), residente a San Giorgio Morgeto ma di fatto domiciliato ad Aosta. Catturati in Calabria Giuseppe Facchineri, 59 anni; Giuseppe Chemi, 59 anni; Vincenzo Facchineri, 52 anni; Giuseppe Facchineri, 49 anni; Michele Raso, 57 anni; Giorgio Raffa, 49 anni; arrestati nel bolognese Tommaso Fazari, 59 anni; Giuliano Sorbara, 46 anni; Raffaele Sorbara, 50 anni; Mario Gaetano Agostino, 75 anni (ai domiciliari).

"I Facchineri - ha detto il procuratore aggiunto Gaetano Paci in conferenza stampa - erano guidati da Giuseppe Facchineri 'u prufussuri', mentre il gruppo Raso-Sorbara-Fazari, aveva il loro vertice rappresentato dall’anziano boss Mario Gaetano Agostino. Al centro delle attività criminali l’asfissiante controllo di appalti pubblici, compravendita dei terreni, assunzioni di lavoratori nelle aziende locali. Ed ancora: danneggiamenti, estorsioni, e infiltrazione nella pubblica amministrazione di Aosta".

p.g.

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