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Chez Nous | 04 giugno 2019, 10:45

Chiarezza verso il voto

Chiarezza verso il voto

“…Se queste condizioni non saranno garantite, la strada sarà quella delle elezioni anticipate”. Tredici parole che valgono, per i valdostani, ben più che un 13 al totocalcio.

Tredici parole con le quali i gruppi consiliari Alliance Valdôtaine, Union Valdôtaine, Stella Alpina e Misto chiudono una nota a commento del tradimento politico di Claudio Restano che ha abbandonato PNV e maggioranza in un sol colpo.

Tredici parole di una chiarezza tale che raramente si riscontra in politica. Tredici parole che accendono un barlume di luce sul caos della politica valdostana.

Finalmente la maggioranza e la squadra di governo ‘compatta’ hanno tirato fuori gli attributi. Ora spetta ad altri dare risposte concrete. E la parola, primi fra tutti, passa a Rete Civica di Alberto Bertin e Chiara Minelli; gli unici che potrebbero assumersi la responsabilità di dare all’attuale Giunta, con un rimpastino per consentire di tingerla di un progressismo autonomista,  la possibilità di portare la Valle d’Aosta alle elezioni anticipate.

Visto l’attuale calendario nazionale nel 2020 non sono previste elezioni politiche. Per i parlamento si voterà entro quest’anno.

Nel 2020 si potrebbe rinnovare il Consiglio Valle in occasione del rinnovo dei Consigli comunali e l’elezione dei Sindaci.

Insomma rete Civica potrebbe sostenere un governo a termine con l’impegno di fare alcune cose e poi chiamare i valdostani al voto.

L’ipotesi di un governo a termine Rete Civica lo aveva già ipotizzato in occasione della caduta di Nicoletta Spelgatti. E oggi potrebbe, e dovrebbe, per senso di responsabilità riproporre la sua proposta anche perché Tonino Fosson ha la credibilità e l’ onestà per garantire un programma di fine legislatura.

L’ipotesi di un governo più ‘progressista’ piacerebbe anche a Daria Pulz di Ambiente Diritti Uguaglianza Valle d'Aosta (Adu) che per arginare la deriva legista potrebbe turasi il naso, ma in lei prevale di sentimento del vorrei ma non posso.

Il Movimento 5 Stelle ha già dato la sua disponibilità condizionata a sostenere la ‘squadra compatta’ ma ha posto tre paletti impossibili da superare per la maggioranza che Restano ha fatto diventare minoranza ma contro la quale non ci sono i 18 voti per ribaltare il quadro politico.

Infatti i pentastellati hanno calato tre assi: il mantenimento della CVA interamente nelle mani dei valdostani, l’esclusione dei condannati con dolo sia dalla Giunta sia dai ruoli apicali, la riduzione del 50% dalle indennità di carica e di funzione.

Tre assi davvero pesanti: Cva è un fatto politico e si questo si potrebbe discutere, ma gli altri due punti sicuramente sono inaccettabili dai politichini che affollano piazza Deffeyes.

E così tutto si gioca sul senso di responsabilità di chi ha più a cuore gli interessi della Petite Patrie che dell’orticello del proprio partito.

Comunque sia il voto anticipato ha imboccato la strada verso piazza Deffeyes. E’ solo questione di tempo.

Tutto dipende da Alberto Bertin, l’unica che ha l’autorevolezza e la credibilità per dire ai valdostani pazientate che a maggio o giugno 2020 andiamo a votare.

Diversamente sarà Fosson al termine delle consultazioni dire ai valdostani che non ci sono le condizioni di proseguire per la mancanza di una maggioranza e quindi andiamo al voto.

La data sarà ottobre o novembre e coinciderà con la campagna elettorale per la crisi del governo centrale. E così per i movimenti regionalisti e autonomisti sarà una nuova legnata a favore della deriva populista, sovranista e di destra.

Subito al voto sarà un bagno di sangue che soffocherà definitivamente la Valle d’Aosta. E così si realizzerà la profezia dell’avvocato Andrea Mascetti, mentore di Nicoletta Spelgatti, legale varesino che l’espresso del  15 febbraio 2018 definisce: “legale varesino che sposa a pieno le idee di Putin: tra 10 anni l’Europa e l’Italia di adesso non ci saranno più; si deve pensare ad una prospettiva geopolitica che guardi da Dublino a Vladivostok, c’è da pensare ormai in termini di Eurasia”.

piero.minuzzo@gmail.com

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