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Chez Nous | 13 aprile 2019, 12:14

Front-ex

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In ordine alfabetico Hervé Barmasse, Abele Blanc, Marco Camandona, e tutti gli alpinisti sanno che per raggiungere le vette servono testa e gambe. E’ risaputo che i progetti per essere realizzati hanno bisogno di teste e gambe.

Emily Rini ha organizzato un spedizione per scalare il massiccio in via di sgretolamento della politica valdostana.

Joseph O’Connor e ‎Andrea Lages hanno detto che ogni obiettivo è come un sogno con le gambe: è destinato a condurvi da qualche parte! L’importante è che le gambe siano robuste e determinate.

Emily Rini, presidente del Consiglio Valle con un lungo trascorso nell’Uv. Ha fondato un nuovo movimento, il Front Valdôtain. Una denominazione altisonante, ambiziosa che merita di attenzione in un momento in cui tutti i movimenti autonomisti sembrano aver perso la loro ragione d’essere. Movimenti autonomisti che hanno perso la loro identità, la loro capacità propositiva e progettuale. Insomma l’Uv ha partorito un nuovo soggetto politico che ha nel dna il genoma anche della Dc dei grandi statisti.

A Emily Rini l’augurio di Henry Ford: “Gli ostacoli sono quelle cose spaventose che vedi quando distogli gli occhi dal tuo obiettivo”. E di ostacoli Emily Rini ne avrà davvero tanti visto che le gambe di cui dispone per scalare la sua montagna non sembrano essere muscolose e robuste. Per il momento il Front dispone di gambe storte e pelose di tanti ex, di tanti riciclati. Gambe di tanti che pensano più alle prossime comunali che alla conquista del massiccio in squagliamento come i ghiacciai. Di tanti che sperano in una poltrona.

Il primo punto del progetto di Front Valdôtain è davvero ambizioso e condivisibile così come tutte le enunciazioni di principio delle forze politiche: “Mettere in campo idee e realizzare azioni che possano rendere migliore la nostra terra - di origine o di adozione - nell'ambito di un'Italia federale e di un'Europa delle regioni, dando compiutamente slancio a quella politica tra la gente e per la gente capace di dare voce ai territori e alle comunità che quei territori li vivono e li abitano alle comunali”. Ricorda il programma politico del Partito Socialista Democratico che in Valle non lo ha realizzato, allora, proprio per la mancanza di gambe.

In una ventina di punti il Manifesto ben elenca le aspettative dei valdostani. La questione è chi le realizzerà. Tanti dei presenti alla presentazione di Front Valdôtain sono stati protagonisti di quella politica che ha spinto Emily Rini a dar vita alla nuova formazione.

E’ confortante sentire che alcuni giovani amministratori locali sono particolarmente interessati al progetto di Emily Rini, che deve puntare sul nuovo e non sul riciclato.

Un arcobaleno che dura un quarto d’ora non lo si guarda più, ha detto Johann Wolfgang Goethe.

Un atto di fiducia lo si deve comunque dare anche a Front-ex.

piero.minuzzo@gmail.com

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