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CULTURA | domenica 04 gennaio 2015, 20:43

LETTERATURA: A Silvio Guichardaz di Cogne il terzo posto del premio 'Una storia del mio paese'

Sabato 3 gennaio 2015, presso la sala del Consiglio comunale del Municipio di Cogne, si è svolta la premiazione della 2a edizione del concorso letterario organizzato dalla biblioteca comunale “Una storia nel mio paese”

Nella foto, in centro, la vincitrice del concorso letterario, Silvia Cristina Nossa; alla sua sinistra il Sindaco di Cogne, Franco Allera; alla sua destra, l'Assessore comunale all'istruzione pubblica, nonché Presidente della Commissione di gestione della biblioteca comunale, Chantal Burland; all'estremo destro e sinistro, due dei componenti la commissione di valutazione del concorso letterario

“Il profumo degli alti pascoli”, di Silvio Guichardaz, residente a Cogne, si è aggiudicato il terzo premio al concorso letterario 'Una storia nel mio paese' promosso dall'Amministrazione comunale di Cogne in collaborazione con la Biblioteca comunale. L'opera di Guichardaz è stata premiata “per aver legato il profumo dei pascoli con la tradizione cogneintse della“vétéya” al Grand Lauson, per poi ritrovarlo, anni dopo, in altri pascoli, o nella fontina della festa patronale di Epinel, come prodigioso simbolo di tutta un'infanzia da ricercare continuamente anche da adulti”.

Nella prima edizione, avvenuta nel 2013, si era lasciata piena libertà ai partecipanti circa il tema da svolgere, purché fosse centrato su Cogne, la 2a edizione ha voluto fissare un tema specifico per gli elaborati: “I profumi di Cogne”. Un argomento non particolarmente facile da sviluppare, ma che, tuttavia, ha restituito un notevole riscontro, con la messa a punto di alcuni interessanti elaborati.

La commissione giudicatrice, composta essenzialmente da insegnanti in materie letterarie, non ha avuto un compito facile ma, grazie alle competenze e, soprattutto, alle emozioni ch e certi testi hanno saputo suscitare, hanno decretato il seguente verdetto:il primo premio del concorso letterario è stato assegnato al testo “Due voci possenti ha il mondo: la voce del mare e la voce della montagna”, di Silvia Cristina Nossa,residente a Cairate (Varese), “per la capacità dell'autrice di costruire intorno ad una citazione di Wordswort il racconto delicato dell'innamoramento per un luogo attraverso i suoi profumi. Centrando alla perfezione il tema del concorso, l'autrice è riuscita a descrivere la quotidianità del paese di Cogne, al ritmo dei suoi profumi, lasciandosi lentamente conquistare da un'atmosfera nuova e insolitamente piacevole. Lo stile, curatamente informale e a tratti secco e deciso, ben rappresenta i pensieri della protagonista, rendendoli parte di un processo in divenire”.

Il secondo posto è andato a “Eau de Cologne”, di Alberto Ianni, residente a Santerra (Torino), “per la scelta dell'autore di raccontare un profumo di Cogne di un tempo, mai dimenticato: “il profumo dei profumi”, come lo definisce l'autore stesso; per l'importanza data alla memoria e alle radici olfattive e a tutte le sensazioni che il ricordo di quell’“Eau de Cologne” suscita ancora nell'autore. Quel profumo è parte ancora di molti”.

Infine, un riconoscimento speciale della giuria, per la sua originalità e per l'attualità della tematica affrontata, è andato a “Que Dieu garde la reine”, di Giuseppe Colombo, residente a Bareggio (Milano). “La storia di Saad offre, infatti, un bell’esempio di integrazione tra le montagne e di interazione tra uomo e animale in un periodo storico in cui i conflitti tra i popoli riempiono le pagine dei giornali”.

"Il concorso della Biblioteca comunale - ha sottolineato il sindaco, Franco Allera - non vuole elevarsi al livello di un concorso letterario nel senso più stretto del termine, fatto di severi e rigorosi princìpi e regole di valutazione, vuole essere, al contrario, un’occasione per stimolare grandi e piccoli, Cognein e ospiti del nostro paese, a tradurre in un elaborato le proprie esperienze, sensazioni, emozioni e quando leggendo questi scritti ci si sente toccati nel cuore, ebbene, l’obiettivo è stato pienamente raggiunto!”.

g.b.

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