/ ATTUALITÀ POLITICA

ATTUALITÀ POLITICA | 03 ottobre 2026, 09:52

Concessioni idroelettriche, ora la Valle d’Aosta può scrivere la propria legge

Pubblicata in Gazzetta Ufficiale la norma di attuazione dello Statuto speciale sulle concessioni di derivazione d’acqua. Il decreto entrerà in vigore il 17 ottobre e consentirà alla Regione di disciplinare con una propria legge le modalità di assegnazione delle grandi concessioni idroelettriche. AVS: «Ora tocca alla Valle d’Aosta fare le proprie scelte»

Diga Valgrisenche

Diga Valgrisenche

La pubblicazione in Gazzetta Ufficiale della nuova norma di attuazione dello Statuto speciale apre una fase destinata ad avere un peso rilevante nella gestione della risorsa idrica e nel futuro del sistema energetico valdostano. Il decreto, pubblicato ieri, 2 ottobre 2026, entrerà in vigore il 17 ottobre e attribuirà alla Valle d’Aosta la possibilità di disciplinare attraverso una propria legge le modalità di assegnazione delle grandi concessioni di derivazione d’acqua a uso idroelettrico.

Si chiude così un iter istituzionale durato anni e si apre ora il confronto sulle scelte che la Regione sarà chiamata a compiere. La nuova norma contempla diverse modalità di assegnazione delle concessioni, compreso l’affidamento a società a totale controllo pubblico, nel rispetto delle disposizioni europee in materia di in house providing.

È proprio su questo passaggio che interviene Alleanza Verdi e Sinistra Valle d’Aosta, che rivendica di aver seguito da tempo l’iter della norma di attuazione e di averlo portato più volte all’attenzione del Consiglio regionale. Secondo quanto sottolinea AVS, l’obiettivo è stato quello di ottenere chiarezza sui passaggi istituzionali e di sollecitare la conclusione del procedimento.

Un ulteriore passo, ricorda ancora AVS, è arrivato lo scorso 7 luglio, quando il gruppo ha depositato una proposta di legge per affidare a Finaosta un’istruttoria tecnica. L’obiettivo della proposta è approfondire le condizioni necessarie per valutare le diverse modalità di affidamento delle concessioni, compresa quella a una società a totale partecipazione pubblica.

Nel ragionamento di Alleanza Verdi e Sinistra assume un ruolo centrale anche CVA, società interamente partecipata dalla Regione e considerata da AVS uno degli strumenti della politica energetica valdostana e del percorso verso una Valle d’Aosta «fossil fuel free». Proprio per questo, secondo il movimento, la futura decisione sulle concessioni dovrebbe essere accompagnata da un’analisi delle conseguenze che le diverse opzioni potrebbero produrre sul ruolo di CVA e, più in generale, sull'intero sistema energetico regionale.

Il passaggio successivo è già individuato nel calendario dei lavori consiliari. Da lunedì, infatti, è previsto l’esame della proposta di legge di AVS nelle Commissioni II e IV. Sarà l’occasione, secondo il movimento, per entrare nel merito delle prospettive delle concessioni idroelettriche e del ruolo che la Regione intende assumere nella gestione di una risorsa strategica come l’acqua.

Per Alleanza Verdi e Sinistra Valle d’Aosta, dunque, la pubblicazione della norma di attuazione rappresenta soprattutto l’avvio di una nuova fase. «La norma è finalmente arrivata. Ora tocca alla Valle d’Aosta fare le proprie scelte», è la conclusione affidata da AVS alla nota diffusa ad Aosta il 2 ottobre 2026.

pi.mi.

Prima Pagina|Archivio|Redazione|Invia un Comunicato Stampa|Pubblicità|Scrivi al Direttore