/ Il bene comune

Il bene comune | 25 settembre 2026, 13:48

La Mela di AISM torna nelle piazze della Valle d’Aosta: tre giorni di solidarietà per sostenere ricerca e diritti

Dal 2 al 4 ottobre i volontari saranno presenti in 36 location della regione con le tradizionali borse di mele. Una raccolta fondi che sostiene la ricerca scientifica, i servizi alle persone con sclerosi multipla e la tutela dei loro diritti. In Valle d’Aosta sono circa 300 le persone che convivono con la malattia

Direttivo Aism VdA

Direttivo Aism VdA

 Ci sono gesti semplici che, proprio perché alla portata di tutti, possono trasformarsi in qualcosa di importante. Acquistare una borsa di mele, incontrare un volontario, lasciare una donazione significa infatti contribuire concretamente a sostenere chi convive con una malattia complessa e ancora oggi senza una cura definitiva. È questo il significato della Mela di AISM, l’appuntamento promosso dall’Associazione italiana sclerosi multipla che torna anche quest’anno nelle piazze della Valle d’Aosta.

Da venerdì 2 a domenica 4 ottobre, i volontari saranno presenti in 36 location tra piazze, supermercati e altri luoghi della regione. Saranno circa 60 le persone impegnate nella distribuzione delle tradizionali borse rosse AISM, che conterranno 1,8 chilogrammi di mele. Tre le varietà disponibili: Noared, dalla buccia rossa, Golden Delicious, gialla, e Granny Smith, verde. Per ricevere una borsa sarà richiesta una donazione minima di 12 euro.

Dietro quelle mele c'è molto più di una raccolta fondi. Ci sono la ricerca scientifica, i servizi rivolti alle persone con sclerosi multipla e alle loro famiglie, l'impegno per garantire diritti e autonomia e, soprattutto, la volontà di fare in modo che una diagnosi non significhi dover rinunciare ai propri progetti di vita.

«La sclerosi multipla colpisce soprattutto i giovani, proprio nel momento in cui si costruiscono il futuro, il lavoro e una famiglia. Per questo essere presenti nelle piazze con La Mela di AISM significa trasformare un gesto di solidarietà in un aiuto concreto: ogni borsina sostiene la ricerca, i servizi e la tutela dei diritti, affinché sempre più persone possano guardare al futuro con fiducia», sottolinea Renato Ramolivaz, presidente della Sezione provinciale AISM di Aosta.

Il tema dell'età è particolarmente significativo. La sclerosi multipla è infatti una patologia che colpisce prevalentemente persone giovani ed è la seconda causa di disabilità neurologica nei giovani adulti dopo i traumi. In Italia sono circa 150 mila le persone che convivono con la malattia e ogni anno si registrano circa 3.650 nuove diagnosi, una ogni tre ore. La patologia interessa soprattutto le donne e una persona su due riceve la diagnosi prima dei 40 anni. Può inoltre comparire anche durante l'infanzia e l'adolescenza: circa il 10% delle diagnosi riguarda infatti bambini e ragazzi.

In Valle d'Aosta le persone che convivono con la sclerosi multipla sono circa 300. Un numero che restituisce la dimensione locale di una realtà spesso raccontata soprattutto attraverso le statistiche nazionali, ma che nella quotidianità coinvolge direttamente famiglie, amici, colleghi di lavoro e comunità.

È anche per questo che la presenza dei volontari nelle piazze assume un valore che va oltre la semplice raccolta di fondi. La Mela di AISM diventa un'occasione per incontrarsi, informarsi e accendere l'attenzione su una malattia che può modificare profondamente il percorso di vita di una persona. La solidarietà, in questo caso, passa attraverso un gesto concreto ma contribuisce a costruire una rete più ampia di sostegno.

Le risorse raccolte serviranno infatti a finanziare la ricerca e a garantire servizi alle persone con sclerosi multipla e patologie correlate, accompagnandole fin dal momento della diagnosi e lungo le diverse fasi della malattia. Un lavoro che comprende anche la tutela dei diritti, perché l'accesso alle cure e ai servizi deve andare di pari passo con la possibilità di continuare a studiare, lavorare, costruire una famiglia e partecipare pienamente alla vita sociale.

Anche quest'anno la campagna può contare sulla partecipazione di Alessandro Borghese, da 12 anni volto della Mela di AISM. Lo chef ha preparato una speciale ricetta a base di mele, “Macaron che passion!”, pensata per unire creatività, equilibrio e originalità. Attraverso il QR code presente sul materiale dell'iniziativa sarà possibile scaricare la ricetta e scoprire anche le altre preparazioni dedicate alle mele realizzate negli anni dallo chef.

Accanto a Borghese saranno presenti anche la madrina Antonella Ferrari, l'attore e ballerino Ivan Cottini e numerosi altri amici e sostenitori dell'Associazione. La cucina diventa così un ulteriore modo per raccontare la campagna, trasformando un prodotto quotidiano come la mela in uno strumento di sensibilizzazione e partecipazione.

E per chi vuole continuare a sostenere AISM anche oltre le giornate nelle piazze, c'è un'altra possibilità: il numero solidale 45512. Attraverso un SMS o una chiamata da rete fissa sarà possibile contribuire alla ricerca finanziando NeuroBRITE – FISM Research Center, il centro di eccellenza di AISM dedicato alla ricerca neuroriabilitativa.

Le donazioni prevedono importi differenti a seconda del servizio utilizzato: 5 o 10 euro per le chiamate da rete fissa di alcuni operatori, 5 euro per le chiamate da rete fissa Convergenze e PosteMobile e 2 euro per gli SMS dagli operatori aderenti all'iniziativa.

La Mela di AISM, dunque, torna in Valle d'Aosta con un messaggio semplice: la solidarietà può partire anche da una piccola scelta quotidiana. Una borsa di mele portata a casa, un incontro con un volontario, una donazione possono contribuire a sostenere un percorso molto più grande, quello della ricerca e dell'assistenza alle persone con sclerosi multipla.

Per conoscere i punti di distribuzione più vicini o prenotare la propria borsa di mele è possibile consultare www.aism.it/mela oppure rivolgersi alla Sezione provinciale AISM di Aosta. Il 2, 3 e 4 ottobre, nelle piazze valdostane, il bene di tutti passerà anche da una mela.

pi.mi.

Prima Pagina|Archivio|Redazione|Invia un Comunicato Stampa|Pubblicità|Scrivi al Direttore