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VIABILITÀ E MOBILITÀ | 12 settembre 2026, 13:02

Tour de Grange, ripartono i lavori notturni: nuova stretta sulla viabilità a Châtillon

Da mercoledì 16 settembre la galleria Tour de Grange, lungo la Strada statale 26 nel territorio di Châtillon, tornerà a essere interessata da chiusure notturne per consentire ad ANAS di completare gli interventi di manutenzione. La galleria sarà chiusa al traffico dalle 22:00 alle 6:00, con sospensione della limitazione nella notte tra il sabato e la domenica. Per i mezzi pesanti e per il trasporto pubblico è previsto il passaggio gratuito sull’A5 tra Châtillon e Nus durante le ore di chiusura

ph repertorio

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La ripresa dei lavori segna la seconda fase di un intervento che aveva già interessato la galleria a partire dal 23 giugno, per poi essere sospeso il 1° agosto, proprio con l’obiettivo di evitare ulteriori criticità durante il periodo di maggiore traffico estivo. Ora, con la stagione turistica principale alle spalle, il cantiere può tornare operativo nelle ore notturne, quando i flussi di traffico sono più contenuti. La decisione è stata condivisa nell’ambito del Comitato operativo viabilità convocato dalla Regione, a conferma di quanto la gestione di questo cantiere rappresenti non soltanto una questione tecnica, ma anche un problema di organizzazione complessiva della mobilità valdostana.

Il punto interessato è quello della galleria Tour de Grange, al km 77,550 della SS 26, una delle arterie fondamentali per i collegamenti della media Valle. La scelta di concentrare le chiusure durante la notte punta quindi a ridurre l'impatto sull'economia locale, sui pendolari e sulla mobilità turistica. Per i veicoli leggeri il percorso alternativo sarà individuato attraverso la viabilità locale nel centro abitato di Châtillon, mentre mezzi pesanti e autobus del trasporto pubblico saranno indirizzati sull’autostrada A5 nel tratto compreso tra Châtillon e Nus, senza pagamento del pedaggio durante le ore interessate dalla chiusura.

È proprio questo uno degli aspetti più significativi della nuova organizzazione del cantiere. Nei mesi scorsi Regione ed enti locali avevano evidenziato il rischio che una deviazione indiscriminata del traffico sulla viabilità secondaria potesse scaricare una quantità significativa di veicoli sui centri abitati. In occasione della prima fase era stato stimato un flusso notturno di circa 300 transiti per senso di marcia nel tratto interessato dai lavori. La preoccupazione riguardava soprattutto la sicurezza e la sostenibilità del traffico nei comuni attraversati dalle deviazioni.

La questione assume dunque una dimensione anche politica. La manutenzione della rete stradale statale in Valle d’Aosta continua infatti a intrecciarsi con il tema più ampio della gestione della mobilità regionale e della necessità di garantire alternative efficaci quando un’infrastruttura strategica viene temporaneamente sottratta alla circolazione. Il confronto tra ANAS, Regione e amministrazioni locali ha mostrato come, in una realtà territoriale caratterizzata da una viabilità fortemente condizionata dalla conformazione geografica, anche un intervento localizzato possa produrre effetti a cascata sull’intero sistema dei trasporti.

In questo senso, la gratuità dell’autostrada per i mezzi pesanti e per i pullman rappresenta una misura importante, perché consente di evitare che il traffico più ingombrante venga riversato sulla rete locale. La soluzione assume anche un rilievo economico: ridurre il passaggio dei mezzi pesanti nei centri abitati significa contenere i disagi per i residenti, ma anche migliorare le condizioni di sicurezza e fluidità della circolazione nelle ore in cui il traffico commerciale può ancora essere significativo.

I lavori riguarderanno il completamento degli interventi sulla calotta della galleria e il rifacimento dell’impianto di illuminazione, sia nella Tour de Grange sia nella vicina galleria Chameran. L’obiettivo dichiarato è aumentare gli standard di sicurezza e di efficienza delle infrastrutture. Si tratta di opere che possono risultare poco visibili agli automobilisti una volta concluse, ma che incidono direttamente sulla sicurezza della circolazione e sull’affidabilità di un collegamento essenziale della viabilità regionale.

Il tema delle gallerie, del resto, è particolarmente delicato in Valle d’Aosta. La rete stradale regionale conta numerose opere in sotterraneo e la loro manutenzione richiede necessariamente interventi periodici, spesso difficili da conciliare con la necessità di mantenere aperti i collegamenti. Da qui l’importanza di programmare i cantieri con largo anticipo e, quando tecnicamente possibile, concentrare le lavorazioni nelle fasce orarie di minore traffico.

La precedente fase dei lavori aveva già evidenziato la necessità di un equilibrio tra esigenze infrastrutturali e tutela della stagione turistica. La Regione aveva infatti chiesto ad ANAS di rivedere il cronoprogramma inizialmente previsto, ritenendo troppo pesante l’impatto delle chiusure sulla viabilità durante il periodo di maggiore afflusso. Il confronto aveva portato a una rimodulazione delle lavorazioni e alla successiva sospensione estiva.

Ora la partita si sposta sulla capacità di completare gli interventi nei tempi previsti, evitando ulteriori proroghe e soprattutto nuovi disagi. Per residenti, lavoratori, autotrasportatori e operatori economici di Châtillon e dei comuni limitrofi sarà quindi importante che la segnaletica delle deviazioni sia chiara e che il traffico venga monitorato durante le prime notti di chiusura. Anche per questo il ruolo del Comitato operativo viabilità resta centrale: non soltanto per gestire l’emergenza, ma per correggere rapidamente eventuali criticità che dovessero emergere sul campo.

La ripresa del cantiere riporta così al centro una questione più generale: la manutenzione delle infrastrutture non può essere rinviata, soprattutto quando riguarda opere fondamentali per la sicurezza, ma in Valle d’Aosta deve essere organizzata tenendo conto delle caratteristiche del territorio e della sua economia. Strade, gallerie e autostrade sono infatti parte integrante della competitività regionale, tanto per il turismo quanto per il trasporto delle merci e per la vita quotidiana delle comunità locali.

Per questo la nuova fase dei lavori alla Tour de Grange sarà anche un banco di prova per la capacità delle istituzioni di conciliare sicurezza, efficienza infrastrutturale e diritto alla mobilità. L'obiettivo non è soltanto terminare un cantiere, ma fare in modo che il prezzo della manutenzione necessaria non ricada in maniera sproporzionata sui cittadini e sulle attività economiche del territorio.

je.fe.

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