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CRONACA | 10 settembre 2026, 11:15

Aosta, controlli rafforzati contro la mala-movida: 9 fogli di via, 3 Dacur e 11 avvisi orali

Nove fogli di via obbligatori, 3 Dacur, 11 avvisi orali e una sospensione dell’attività per 3 giorni: è il bilancio dei principali provvedimenti amministrativi adottati dal Questore nell’ambito dei controlli straordinari del territorio svolti ad Aosta durante la stagione estiva. I servizi hanno interessato in particolare il centro cittadino, il quartiere Cogne, via Festaz e l’area del Parco Abbé Henry, con l’obiettivo di contrastare la cosiddetta mala-movida, i reati contro la persona e di natura predatoria e lo spaccio di sostanze stupefacenti

Aosta, controlli rafforzati contro la mala-movida: 9 fogli di via, 3 Dacur e 11 avvisi orali

La stagione estiva, caratterizzata dal significativo afflusso turistico nel capoluogo, ha portato la Polizia di Stato a rafforzare la presenza sul territorio attraverso l’impiego di pattuglie sia in divisa sia in borghese. I servizi, disposti con ordinanza del Questore, hanno puntato non soltanto sull’attività di prevenzione, ma anche sulla capacità di intervenire rapidamente davanti alle situazioni segnalate dai cittadini.

Proprio la collaborazione della popolazione ha rappresentato uno degli elementi considerati più utili dagli investigatori. Diverse segnalazioni sono infatti arrivate attraverso il Numero Unico di Emergenza 112, riferite a quelle che vengono definite “situazioni di pericolosità” e che hanno richiesto l’immediato intervento delle Forze di Polizia. Un sistema di controllo del territorio nel quale la presenza degli operatori si è quindi affiancata alle segnalazioni provenienti da residenti, commercianti e frequentatori delle zone maggiormente interessate dalla movida.

Tra gli episodi più rilevanti registrati nel corso dell’estate figurano alcune aggressioni avvenute nelle immediate vicinanze di una discoteca estiva e, in un numero più limitato di casi, nel centro cittadino durante le ore serali e notturne. Secondo quanto riferito dalla Polizia, si sarebbe trattato frequentemente di episodi originati da motivi futili, in alcuni casi aggravati dall’abuso di sostanze alcoliche. Le aggressioni sono state segnalate talvolta direttamente dalle persone offese e, in altri casi, dal Posto di Polizia dell’Ospedale Parini, dopo l’emissione di referti medici con prognosi di alcuni giorni.

In questo quadro, un ruolo decisivo è stato attribuito alla videosorveglianza. L’analisi tempestiva delle immagini delle telecamere cittadine ha permesso agli investigatori di ricostruire la dinamica degli episodi e di identificare compiutamente gli autori. Un patrimonio di immagini che, insieme alle testimonianze e alle segnalazioni, si conferma dunque uno strumento importante per trasformare un episodio di violenza o danneggiamento in un’indagine capace di individuare le responsabilità.

Sul fronte dei danneggiamenti e dei furti, gli episodi hanno riguardato soprattutto le vetrine e i dehors di 2 esercizi pubblici del centro. Anche in questi casi la collaborazione dei commercianti e l’esame dei sistemi di videosorveglianza hanno consentito di risalire agli autori, alcuni dei quali risultavano già gravati da precedenti specifici. Il dato mette in evidenza anche il riflesso economico che i fenomeni di microcriminalità possono avere sulle attività del centro cittadino, chiamate a sostenere direttamente le conseguenze di furti e danneggiamenti.

A fronte delle condotte rilevate, il Questore ha adottato complessivamente 9 fogli di via obbligatori dal Comune di Aosta, con il divieto di farvi ritorno per un periodo compreso tra 1 e 3 anni. I provvedimenti hanno riguardato soggetti gravati da precedenti di polizia che, secondo la valutazione dell’autorità, con il loro comportamento avevano messo a rischio la sicurezza e la tranquillità pubblica.

Sono stati inoltre emessi 3 Dacur, i provvedimenti che impediscono alle persone interessate di accedere e stazionare nelle vicinanze di pubblici esercizi e locali di pubblico intrattenimento del centro cittadino. A questi si aggiungono 11 avvisi orali, misura di prevenzione personale attraverso la quale il Questore intima al soggetto ritenuto socialmente pericoloso di mantenere una condotta conforme alla legge, con l'avvertimento che eventuali ulteriori violazioni potranno comportare l'adozione di misure più incisive.

Particolare rilievo assume infine la sospensione dell’attività, per 3 giorni, disposta ai sensi dell’articolo 100 del TULPS nei confronti di un pubblico esercizio considerato abituale ritrovo di persone pregiudicate e ritenute pericolose per l’ordine e la sicurezza pubblica. Si tratta di un intervento che coinvolge direttamente anche il versante economico della sicurezza urbana, attraverso uno strumento amministrativo rivolto al luogo ritenuto problematico oltre che ai singoli responsabili delle condotte illecite.

Il bilancio dell’estate restituisce quindi un quadro nel quale prevenzione, controllo e attività investigativa si sono intrecciati con gli strumenti amministrativi a disposizione dell’autorità di pubblica sicurezza. Il dato più immediato resta quello dei 24 provvedimenti adottati complessivamente tra fogli di via, Dacur, avvisi orali e sospensione dell’attività, ai quali si aggiunge il lavoro svolto quotidianamente dalle pattuglie sul territorio.

I controlli proseguiranno anche nelle prossime settimane con la stessa incisività, con l’obiettivo dichiarato di mantenere elevati gli standard di sicurezza nel capoluogo e prevenire ulteriori episodi di illegalità. L’attenzione resterà concentrata soprattutto sulle aree maggiormente frequentate e sui fenomeni legati alla movida, in un equilibrio delicato tra la necessità di garantire sicurezza e vivibilità per residenti e operatori economici e quella di mantenere il centro cittadino attrattivo e fruibile anche nella stagione turistica.

pi.mi.

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