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ATTUALITÀ | 10 settembre 2026, 11:39

Festa al quartiere Dora, ma il vero appuntamento è sul futuro del prato

Sabato 12 settembre il Comune di Aosta organizza la Festa del quartiere Dora tra pranzo, musica e animazione. Ma sullo sfondo resta la polemica sulla ventilata costruzione di un supermercato nell’ultimo spazio verde a ovest del quartiere. Il 14 settembre Confcommercio presenterà l’esito di un sondaggio sulla proposta, mentre il Comitato Quartiere Dora Verde rivendica la raccolta di oltre 800 firme contro la cementificazione

Festa al quartiere Dora, ma il vero appuntamento è sul futuro del prato

La festa di quartiere arriva, puntuale, anche al Dora. Ma è difficile immaginare che sabato 12 settembre si possa parlare soltanto di pranzo, musica, palloncini e spettacoli per famiglie. Perché mentre il Comune di Aosta presenta l’appuntamento come un momento di socialità e di partecipazione, sul quartiere continua a pesare una discussione molto concreta sul suo futuro urbanistico: quella relativa alla ventilata costruzione di un supermercato nell’ultimo prato rimasto a ovest della Dora.

La contraddizione, almeno politicamente, è evidente. Da una parte l’Amministrazione comunale parla di comunità, di partecipazione e di collaborazione con le associazioni del territorio; dall’altra una parte dei residenti e delle realtà che si sono mobilitate chiede di preservare proprio uno degli spazi aperti che considera patrimonio collettivo del quartiere. E la questione non sembra destinata a esaurirsi con una giornata di festa.

Ad annunciare l’appuntamento di sabato è l’ufficio stampa del Comune di Aosta, che ricorda come le Feste di quartiere 2026 siano state pensate per accompagnare la città nei mesi estivi e autunnali, valorizzando i diversi quartieri attraverso momenti di incontro, socialità e intrattenimento. Dopo gli appuntamenti al quartiere Cogne, in viale Conte Crotti e a Excenex, toccherà quindi alla Dora.

Il programma prevede alle 12:30 il pranzo musicale con Carlo Benvenuto, alle 14:30 l’animazione per i bambini con giochi, trucchi e palloncini e alle 17:00 lo spettacolo per famiglie con il Mago Allione.

Nella nota del Comune, l’assessora alla Cultura e al Turismo Cecilia Lazzarotto (PD) rivendica il valore della collaborazione con le associazioni del quartiere. «Siamo molto contenti di condividere l’organizzazione anche di questa festa con le associazioni del quartiere perché crediamo nel lavoro condiviso con il territorio», dichiara l’assessora, sottolineando come il pranzo e le attività di intrattenimento possano coinvolgere persone di tutte le età e «rafforzare il legame con cittadini e cittadine». Lazzarotto parla quindi di un «tradizionale momento di festa».

Anche l’assessore alle Politiche sociali, ai Presidi di comunità e alla Coesione Marco Gheller (UV) definisce l’iniziativa «un altro bel momento di comunità», sottolineando che nasce «dal basso» ed è condivisa con le associazioni del territorio. Parole che assumono un peso particolare proprio mentre sul quartiere è in corso una mobilitazione sul destino di un'area che molti residenti considerano parte integrante della qualità della vita della Dora.

Il fronte del dissenso non è infatti rimasto confinato alle discussioni sui social o alle prese di posizione individuali. Il Comitato Quartiere Dora Verde afferma di avere raccolto oltre 800 firme contro quella che definisce una prospettiva di cementificazione dell’area. Un numero che, se confermato, racconta una mobilitazione tutt’altro che marginale e che pone all’Amministrazione una domanda politica precisa: quale peso deve avere la volontà dei residenti quando si decide il futuro di uno degli ultimi spazi verdi disponibili nel quartiere?

A complicare ulteriormente il quadro, e a renderlo anche economicamente più rilevante, arriva ora il contributo di Confcommercio, che il 14 settembre presenterà l’esito di un sondaggio dedicato proprio alla ventilata realizzazione del supermercato. Sarà un passaggio importante perché consentirà di aggiungere alla discussione anche il punto di vista del mondo del commercio e di verificare quale orientamento emerga dal tessuto economico rispetto all’ipotesi di un nuovo insediamento della grande distribuzione.

Ed è proprio questo il punto sul quale la discussione potrebbe diventare più interessante. La questione non può essere ridotta allo scontro fra chi vuole un supermercato e chi vuole un prato. Dietro ci sono interessi economici, occupazione, servizi per i residenti, mobilità, viabilità, concorrenza nei confronti degli esercizi commerciali esistenti e, dall’altra parte, consumo di suolo, qualità urbana e disponibilità di spazi verdi.

Il sondaggio di Confcommercio potrebbe dunque fornire un elemento utile per capire come viene percepita l’operazione dal settore commerciale. Le oltre 800 firme rivendicate dal Comitato Dora Verde raccontano invece un’altra parte della comunità, quella che teme che l’eventuale intervento modifichi in maniera irreversibile il volto del quartiere.

È una partita che ha quindi anche una dimensione politica. Perché se l’Amministrazione vuole davvero fare della partecipazione uno degli strumenti attraverso i quali costruire le proprie politiche di quartiere, il confronto sul prato della Dora sarà probabilmente uno dei banchi di prova più significativi. Non basta organizzare una festa insieme alle associazioni: occorre anche dimostrare che le istanze che arrivano dal territorio vengono ascoltate quando riguardano scelte capaci di modificare il territorio stesso.

La festa di sabato, in questo senso, potrebbe diventare un curioso punto di incontro tra due Dora. Quella raccontata nella comunicazione istituzionale, fatta di famiglie, bambini, associazioni e momenti di socialità, e quella che si mobilita per difendere uno spazio verde e chiede di conoscere quale sarà il destino dell’area.

La partita, però, non si esaurirà sabato. Il vero appuntamento politico ed economico sarà probabilmente quello del 14 settembre, quando Confcommercio presenterà i risultati del sondaggio. A quel punto, insieme alle firme raccolte dal Comitato Quartiere Dora Verde, ci saranno nuovi elementi da mettere sul tavolo.

E sarà interessante capire come l’Amministrazione comunale intenderà tenere insieme due parole che nella nota ufficiale tornano più volte: comunità e territorio. Perché una comunità non è soltanto quella che si ritrova a una festa. È anche quella che chiede di poter dire la propria quando si decide che cosa sorgerà al posto dell’ultimo prato rimasto.

In caso di maltempo, il Comune comunica che la festa e il pranzo si svolgeranno presso la Biblioteca comunale del Quartiere Dora e nei locali del servizio comunale Anziani Attivi Aosta, in località Croix Noire 38.

La festa, dunque, è pronta. Ma alla Dora, più che i palloncini, saranno probabilmente le domande sul futuro del prato a tenere banco.

pi.mi.

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