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CULTURA | 29 agosto 2026, 16:48

Il Coro Verrès celebra 75 anni di storia: ad Arezzo il confronto con le migliori realtà corali italiane

Il sodalizio valdostano, diretto da Albert Lanièce, ha partecipato al Gran Premio Corale Italiano dopo la vittoria ottenuta nel 2025 al Concorso nazionale Luigi Pigarelli. I festeggiamenti proseguiranno a settembre e ottobre con due appuntamenti dedicati alla musica, alla memoria e alla comunità

A sn. il maestro Albert Lanièce

A sn. il maestro Albert Lanièce

Settantacinque anni di storia non sono soltanto un anniversario da celebrare, ma rappresentano il risultato di un percorso umano e culturale costruito attraverso generazioni di cantori. È con questo bagaglio che il Coro Verrès ha portato la propria esperienza fuori dai confini regionali, partecipando ad Arezzo al Gran Premio Corale Italiano, uno degli appuntamenti di riferimento per il movimento corale nazionale. La presenza alla manifestazione, inserita nel calendario delle iniziative organizzate per il 75° anniversario della fondazione con il sostegno del Consiglio Valle, ha offerto al coro valdostano l'occasione di misurarsi con alcune delle migliori formazioni italiane.

L'appuntamento si è svolto mercoledì 19 agosto 2026 ad Arezzo e ha riunito le formazioni corali vincitrici dei concorsi nazionali aderenti alla rete Feniarco. Il Gran Premio, realizzato in collaborazione con la Fondazione Guido d'Arezzo, con il sostegno del Ministero della Cultura e il patrocinio della Regione Toscana e del Comune di Arezzo, è pensato come un momento di confronto artistico di alto livello, ma anche come occasione per mettere in relazione esperienze diverse e percorsi maturati in territori differenti.

Per il Coro Verrès, diretto dal maestro Albert Lanièce, la partecipazione è stata resa possibile dalla vittoria ottenuta nel 2025 al Concorso corale nazionale “Luigi Pigarelli” di Pergine Valsugana, in provincia di Trento. Un risultato che aveva già confermato la qualità del percorso artistico intrapreso dal sodalizio e che ha consentito alla formazione valdostana di confrontarsi con un panorama corale particolarmente qualificato.

Erano otto le formazioni impegnate nella competizione. Il Gran Premio è stato conquistato dal coro giovanile With Us di Roma, diretto da Camilla Di Lorenzo. Al di là del risultato finale, per il Coro Verrès la presenza ad Arezzo ha rappresentato soprattutto un'opportunità di crescita e di confronto, in continuità con un percorso artistico che nel corso dei decenni ha saputo rinnovarsi senza perdere il legame con le proprie radici.

È proprio questo equilibrio tra tradizione e capacità di evoluzione a caratterizzare la storia del coro. Fondato nel 1951 da un gruppo di giovani di Verrès, il sodalizio ha costruito progressivamente la propria identità a partire dal repertorio della tradizione popolare delle valli alpine, arricchendolo successivamente con armonizzazioni polifoniche e con brani appartenenti al folclore internazionale. Una scelta che ha permesso alla formazione di mantenere vivo il patrimonio musicale legato alla cultura alpina, aprendosi contemporaneamente a nuovi linguaggi e a esperienze artistiche differenti.

Una figura centrale nella storia del coro è stata quella del primo maestro, Giuseppe Cerruti, alla guida della formazione per ben 47 anni. Una direzione durata quasi mezzo secolo, che ha contribuito in modo determinante alla costruzione dell'identità del gruppo e alla sua continuità nel tempo. Dal 1998 la direzione è affidata ad Albert Lanièce, sotto la cui guida il Coro Verrès ha ottenuto risultati significativi in concorsi nazionali e internazionali.

La celebrazione dell'anniversario, quindi, non si limita alla dimensione musicale. I 75 anni diventano anche l'occasione per ripercorrere una parte importante della storia sociale di Verrès e, più in generale, di quella tradizione associativa che in Valle d'Aosta ha avuto nei cori uno dei propri strumenti più efficaci di aggregazione. Per decenni, infatti, cantare insieme ha significato costruire relazioni, trasmettere memoria e rafforzare il senso di appartenenza a una comunità.

Il calendario degli appuntamenti proseguirà sabato 26 settembre, con una rassegna corale alla quale prenderanno parte il Coro Alpi Cozie Valsusa di Susa e la corale Les Hirondelles di Aosta. La scelta degli ospiti sottolinea anche la dimensione delle relazioni costruite nel tempo dal Coro Verrès: non soltanto collaborazioni artistiche, ma legami umani sviluppati attraverso la musica e la partecipazione a iniziative comuni. Sarà una giornata dedicata all'incontro e allo scambio, nel segno del canto e dell'amicizia.

Il percorso celebrativo si concluderà domenica 18 ottobre con una giornata dedicata alla comunità e alla memoria del coro. Il programma comprenderà la celebrazione della messa, durante la quale saranno ricordati i fondatori, il pranzo e un pomeriggio conviviale. Un finale volutamente legato alla dimensione collettiva, perché la storia di un'associazione culturale non può essere separata dalle persone che l'hanno resa possibile e dalle generazioni che ne hanno raccolto il testimone.

In un'epoca nella quale molte realtà associative fanno i conti con il ricambio generazionale e con la difficoltà di mantenere continuità e partecipazione, il traguardo raggiunto dal Coro Verrès assume così un significato che va oltre il semplice anniversario. Settantacinque anni raccontano la capacità di un territorio di custodire una tradizione, ma anche di trasformarla e consegnarla al futuro. Il canto diventa quindi una forma di patrimonio culturale vivente: qualcosa che non appartiene soltanto al passato, ma continua a creare comunità, relazioni e identità. E proprio il confronto nazionale di Arezzo dimostra come una storia nata nel 1951 possa ancora oggi trovare nuovi spazi per crescere, portando con sé il nome di Verrès e una parte della cultura musicale della Valle d'Aosta.

je.fe.

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