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Lavoro&Lavoro | 18 agosto 2026, 17:00

Medicina generale in VDA, 11 candidati per i 10 posti del corso triennale per i futuri medici di famiglia

Regione e Azienda USL mettono in campo borse di studio aggiuntive, flessibilità formativa e incentivi per superare la carenza di professionisti e attrarre i giovani medici sul territorio

Medicina generale in VDA, 11 candidati per i 10 posti del corso triennale per i futuri medici di famiglia

Si registra un primo segnale positivo per la sanità territoriale valdostana in un contesto di criticità e carenza di professionisti che interessa l'intero Servizio sanitario nazionale. All'Azienda USL della Valle d’Aosta e all'Assessorato della Sanità, Salute e Politiche sociali sono arrivate 11 domande d'iscrizione per i 10 posti disponibili al Corso triennale di formazione specifica in Medicina generale. In un panorama regionale in cui si rileva un fabbisogno scoperto di circa 30 medici di famiglia, il numero di candidature rappresenta un segnale d'interesse significativo, da confermare con le presenze effettive alle prove concorsuali previste per il mese di ottobre.

Per rendere attrattiva la professione e il territorio, la Regione ha stanziato un investimento complessivo di 750 mila euro. Le 10 borse di studio ordinarie da 11.603 euro annui sono state infatti integrate con altrettante borse regionali da 13.397 euro annui, garantendo ai medici in formazione un trattamento economico equiparato a quello dei colleghi specializzandi. 

A queste misure si sommano le indennità destinate a chi opera nei Comuni disagiati e disagiatissimi (fino a 6 mila euro annui), le agevolazioni per l'apertura di ambulatori, i sostegni abitativi con la collaborazione degli enti locali e il supporto fornito dalle Forme Associative Accentrate (FAA), che permettono il lavoro di squadra integrato con infermieri e personale amministrativo.

Un ulteriore elemento di attrattività risiede nella recente revisione delle linee guida del corso, mirata a garantire la massima integrazione tra formazione e lavoro sul campo. I corsisti potranno vedersi riconosciuta la presa in carico diretta fino a 1.000 assistiti per una quota di attività pratica pari a 2.759 ore sulle 3.200 complessive previste nel triennio. 

Grazie all'accordo con la Regione Piemonte, inoltre, la formazione teorica potrà essere svolta prevalentemente a distanza. A completare il quadro è la nuova strategia di comunicazione digitale multicanale attivata da Regione e Azienda USL per promuovere le opportunità professionali della Valle d'Aosta. 

Al termine del triennio e dopo il superamento dell'esame finale, i diplomati saranno tenuti a esercitare l'attività sul territorio regionale per un periodo minimo di cinque anni.

red.

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