Cinque agenti della Polizia penitenziaria sono rimasti feriti nel pomeriggio di lunedì 21 luglio durante un'aggressione avvenuta nella casa circondariale di Brissogne. A renderlo noto è l'Osapp (Organizzazione sindacale autonoma Polizia penitenziaria), che parla di una situazione ormai "insostenibile" e chiede un intervento urgente del Ministero della Giustizia.
Secondo quanto riferito dal sindacato, intorno alle 16.50 un detenuto italiano con problematiche psichiatriche, ristretto nel reparto C1, avrebbe aggredito senza apparente motivo il personale in servizio, colpendo con pugni al volto due agenti e successivamente altri tre con pugni e calci.
I cinque poliziotti sono stati accompagnati al Pronto soccorso dell'ospedale Umberto Parini di Aosta per le cure del caso.
L'Osapp riferisce inoltre che, dopo l'aggressione, il detenuto si sarebbe autolesionato con un oggetto artigianale appuntito, procurandosi profonde ferite. L'uomo è stato quindi immobilizzato dagli agenti e trasferito nel reparto di Psichiatria dell'ospedale di Aosta.
Il sindacato torna a denunciare la presenza negli istituti penitenziari ordinari di detenuti affetti da gravi patologie psichiatriche, sostenendo che tali situazioni richiedano strutture e percorsi specifici.
Nella nota, l'Osapp evidenzia anche le criticità organizzative della casa circondariale di Brissogne, che sarebbe priva di una direzione stabile e affidata soltanto due giorni alla settimana al direttore della casa circondariale di Verbania. Il sindacato segnala inoltre una carenza di circa 30 unità nel corpo di Polizia penitenziaria, con personale costretto ad accumulare numerosi riposi non fruiti per garantire i servizi essenziali.
L'organizzazione sindacale richiama infine le recenti notizie pubblicate dalla stampa nazionale relative a un presunto "clima tossico" all'interno dell'istituto e a ipotesi di abusi, precisando che, qualora tali circostanze fossero confermate, si tratterebbe di fatti di estrema gravità.
Per questo motivo l'Osapp ribadisce di aver già chiesto al Ministero della Giustizia, all'Ufficio ispettivo ministeriale e al Dipartimento dell'Amministrazione penitenziaria l'invio di un'ispezione straordinaria.
«L'aggressione di ieri è solo l'ultimo episodio di una situazione che denunciamo da tempo», afferma il segretario generale dell'Osapp, Leo Beneduci, che rivolge un appello al ministro della Giustizia Carlo Nordio affinché disponga «senza ulteriori indugi» un'ispezione ministeriale per verificare le criticità denunciate e accertare quanto emerso nei giorni scorsi sulla stampa.












