L’Azienda USL della Valle d’Aosta mantiene alta l’attenzione sul fenomeno legato al rischio di abuso di Fentanyl e dei suoi derivati, una problematica che negli ultimi anni ha assunto particolare rilevanza a livello internazionale per le gravi conseguenze sanitarie e sociali associate a un utilizzo improprio di questi potenti farmaci oppioidi.
Il Direttore sanitario dell’Azienda USL, Mauro Occhi: «L’abuso di Fentanyl – sostanza decine di volte più potente dell’eroina - rappresenta un’evenienza temibile e la sua diffusione una potenziale emergenza da contenere, anche in ragione del bassissimo costo, fattore che può contribuire a rendere enormi i pericoli derivanti dall’uso non medico. Monitorando la situazione internazionale l’Azienda USL ha adottato da tempo procedure rigorose di monitoraggio, controllo e gestione che coinvolgono tutte le strutture interessate. I dati attualmente disponibili in Valle d’Aosta evidenziano situazioni lontane da quelle che i media ci riportano da contesti internazionali, ma è fondamentale mantenere alta la vigilanza e continuare a investire nella prevenzione, nella formazione degli operatori e nell’intercettazione precoce delle situazioni a rischio. Questo impegno riguarda anche il monitoraggio dell’attività prescrittiva».
Già nell’aprile 2025 l’Azienda ha provveduto a diffondere e implementare le “Linee guida per il contrasto, la gestione e la prevenzione del fenomeno della diffusione del Fentanyl e dei suoi derivati – Misure di monitoraggio, vigilanza e prevenzione”, coinvolgendo tutte le strutture aziendali in un percorso di sensibilizzazione e rafforzamento delle procedure di controllo.
Le strutture sono state richiamate alla piena applicazione delle misure previste, attraverso l’adozione delle migliori pratiche in materia di gestione degli stupefacenti. Tra queste figurano l’utilizzo della ricetta dematerializzata da parte di tutti i medici prescrittori, il controllo periodico delle scorte, la corretta tenuta dei registri per il monitoraggio delle movimentazioni, la conservazione in cassaforte dei farmaci soggetti a particolari misure di sicurezza e l’accesso consentito esclusivamente a personale autorizzato e adeguatamente formato.
Presso la Farmacia dell’Ospedale “Parini” vengono effettuati regolarmente controlli sugli stupefacenti custoditi in cassaforte e verifiche aggiuntive sulle giacenze dei medicinali non soggetti, per normativa, all’obbligo di conservazione in armadi chiusi a chiave. Analogamente, durante le attività ispettive svolte nei reparti ospedalieri e nelle farmacie convenzionate del territorio, viene verificato il rigoroso rispetto delle disposizioni normative in materia di gestione degli stupefacenti.
Ad oggi non si registrano ammanchi presso la SC Farmacia dell’Azienda USL e il sistema di controlli in essere contribuisce a mantenere elevato il livello di vigilanza e sicurezza.
Per quanto riguarda il consumo di Fentanyl sul territorio regionale, i dati attualmente disponibili delineano un quadro molto diverso rispetto agli scenari osservati in alcuni Paesi nordamericani e frequentemente richiamati dai media. Presso il Servizio per le Dipendenze (SerD) dell’Azienda USL è stato finora preso in carico un solo paziente con problematiche correlate al consumo di Fentanyl, sottoposto a un percorso specialistico di disassuefazione. Sono inoltre stati rilevati alcuni sporadici casi di positività alla sostanza, riconducibili a utilizzi occasionali e non a fenomeni strutturati di dipendenza.
L’Azienda USL continuerà a monitorare con attenzione l’evoluzione del fenomeno, mantenendo attive le misure di prevenzione, controllo e formazione degli operatori, in stretta collaborazione con le istituzioni e le autorità competenti, con l’obiettivo di intercettare tempestivamente eventuali criticità e garantire la tutela della salute pubblica.













