Nella seduta odierna del Consiglio comunale è stata discussa l’interrogazione presentata dal gruppo Forza Italia Valle d’Aosta sul tema della sicurezza urbana e degli episodi di vandalismo segnalati nel Quartiere Cogne.
L’atto, illustrato dal Consigliere Christian Chuc, ha richiamato l’att nzione su alcuni episodi segnalati nell’ultimo periodo, con particolare riferimento anche alla zona di via Liconi, chiedendo chiarimenti sulle interlocuzioni avviate dall’Amministrazione in merito alla videosorveglianza e alle ulteriori misure previste per rafforzare la sicurezza percepita dai residenti.
La discussione ha offerto l’occasione per fare il punto sul percorso più ampio già avviato dall’Amministrazione comunale per il Quartiere Cogne, che non viene affrontato solamente attraverso singoli interventi tecnici o emergenziali ma all’interno di una strategia complessiva di rigenerazione urbana, sociale, educativa, culturale, produttiva e di sicurezza urbana.
Nel rispondere in aula, la Vicesindaca Valeria Fadda ha evidenziato che l’Amministrazione è a conoscenza delle segnalazioni emerse nell’ultimo periodo e che alcuni degli episodi richiamati sono oggetto di specifiche denunce e querele rispetto alle quali spetterà agli organi competenti svolgere i necessari accertamenti: “Come Amministrazione non nascondiamo che nel quartiere Cogne esistano criticità, una percezione della sicurezza che in alcuni casi risulta alterata e una problematica di microcriminalità e vandalismo che riguarda anche altri contesti urbani. Siamo a conoscenza di alcune segnalazioni recenti. Su alcuni episodi specifici sono state presentate querele e sarà quindi la Procura a verificare i singoli aspetti.
Allo stesso tempo, però, il punto politico e amministrativo è che il Quartiere Cogne non può essere raccontato solo attraverso la lente della sicurezza o dell’emergenza. È un quartiere su cui l’Amministrazione ha scelto di investire in modo strutturale, riconoscendo come una nuova centralità urbana e non come un luogo marginale da trattare soltanto in chiave assistenziale o repressiva.
Per questo la Giunta ha approvato la delibera n. 129/2026. È un passaggio importante perché consente di mettere insieme in modo stabile uffici, competenze e politiche diverse, dalla sicurezza urbana all’illuminazione, dalla videosorveglianza al patrimonio, dagli spazi pubblici alla scuola, dalle politiche giovanili alla cultura, dalle politiche sociali alle attività produttive, fino alla mobilità e alla partecipazione.
La videosorveglianza e il miglioramento dell’illuminazione sono certamente strumenti importanti e su questi sono già in corso interlocuzioni, anche con ARER, per valutare modalità e priorità di intervento nel quartiere e nelle vie limitrofe. Sappiamo tuttavia che telecamere e illuminazione, da sole, non bastano. La sicurezza si costruisce anche restituendo vita agli spazi, rafforzando le relazioni di quartiere, sostenendo le realtà associative, rendendo più frequentati i luoghi pubblici, coinvolgendo scuola, giovani, abitanti e presidi civici.
L’obiettivo è quindi superare una logica frammentata, fatta di interventi isolati, e costruire un percorso continuativo e condiviso, capace di accompagnare la trasformazione del quartiere nel medio-lungo periodo”.
Nel corso della risposta è stato ricordato che l’Amministrazione ha già avviato momenti di confronto istituzionale, tra cui l’incontro del 24 febbraio 2026 con il COSP, e che il rafforzamento della videosorveglianza rientra tra gli obiettivi più generali dell’Ente sull’intero territorio cittadino.
La delibera approvata dalla Giunta comunale rappresenta il primo strumento organizzativo per dare attuazione agli indirizzi già approvati dal Consiglio comunale sul Quartiere Cogne, attraverso un modello di lavoro trasversa e e intersettoriale.
Al termine della discussione, il consigliere interrogante si è dichiarato soddisfatto della risposta ricevuta.













