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ATTUALITÀ | 05 giugno 2026, 17:24

CGIL e Federconsumatori chiedono a Regione e USL un tavolo urgente per liste d’attesa in peggioramento

I dati Agenas certificano un peggioramento delle performance regionali sui tempi di attesa per visite ed esami. CGIL Valle d’Aosta e Federconsumatori Valle d’Aosta denunciano disuguaglianze crescenti nell’accesso alle cure e chiedono un piano straordinario, trasparente e verificabile per il rafforzamento della sanità pubblica e il rispetto dei tempi massimi di erogazione

ph. repertorio

ph. repertorio

La sanità pubblica valdostana continua a mostrare segnali di sofferenza sul fronte delle liste d’attesa. Gli ultimi dati del monitoraggio di Agenas delineano un quadro in peggioramento rispetto all’anno precedente, con la regione che scende sotto la media nazionale nella capacità di garantire prestazioni entro i tempi previsti.

Nel dettaglio, solo il 69,2% degli esami diagnostici viene erogato nei tempi stabiliti dalle linee guida, mentre per le prime visite specialistiche la percentuale si ferma al 77,1%, in calo rispetto all’80,1% registrato nell’anno precedente. Numeri che, letti fuori dai tecnicismi, raccontano una realtà molto più concreta: attese lunghe, percorsi di cura rallentati e crescente difficoltà di accesso al sistema pubblico.

Sul territorio, la conseguenza è ormai evidente. “Cittadini costretti ad attendere mesi per una visita specialistica o un esame diagnostico”, con il rischio concreto di ritardi nelle diagnosi e nelle terapie. Una situazione che spinge sempre più persone, quando possibile, verso il settore privato, con costi spesso elevati e non sempre sostenibili.

È su questo punto che intervengono con decisione CGIL Valle d’Aosta e Federconsumatori Valle d’Aosta, che parlano apertamente di un sistema sotto pressione e di disuguaglianze in crescita. “Quando i tempi del servizio pubblico diventano incompatibili con i bisogni delle persone, il diritto universale alla salute rischia di trasformarsi in un privilegio”, è la sintesi della loro posizione.

Le due organizzazioni puntano il dito anche sull’assenza di un confronto strutturato con le parti sociali. “In una fase così delicata è indispensabile aprire spazi di partecipazione e confronto”, sottolineano, evidenziando la necessità di un’interlocuzione stabile tra istituzioni e rappresentanze sociali.

Da qui le richieste operative: la convocazione di un tavolo permanente tra Regione, Azienda USL Valle d’Aosta e parti sociali, la definizione di un piano straordinario per la riduzione delle liste d’attesa e un sistema di monitoraggio trasparente dei risultati. Tra le proposte anche il rispetto rigoroso delle norme che tutelano i cittadini in caso di superamento dei tempi massimi e l’attivazione di procedure semplificate per l’accesso alle prestazioni in regime intramoenia, al solo costo del ticket.

“Servono risposte immediate, investimenti adeguati e un confronto serio con chi rappresenta i bisogni reali della comunità”, ribadiscono CGIL e Federconsumatori, che riportano il tema su un piano politico oltre che organizzativo.

Il punto centrale resta uno: la sostenibilità del sistema sanitario pubblico regionale. “La salute non può essere subordinata alle disponibilità economiche delle persone né ai tempi della politica”, è la conclusione netta delle due associazioni, che chiedono un cambio di passo rapido per evitare che il diritto alla cura si trasformi, di fatto, in un percorso a due velocità.

je.fe.

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