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ECONOMIA | 14 aprile 2026, 12:28

Per il caro petrolio cancellazioni, rincari e maggiorazioni di voli e prenotazioni

Particolarmente colpiti dalle cancellazioni sono gli scali più piccoli (Bologna, Torino, Palermo, Lamezia, Pescara, ecc.), sui quali il numero di voli sta già, tra aprile e maggio, drasticamente riducendosi e, secondo gli annunci, continuerà a farlo per tutta l’estate

Per il caro petrolio cancellazioni, rincari e maggiorazioni di voli e prenotazioni

Si fa sempre più complessa e incerta la situazione in Medio Oriente, tra tregue violate e il nuovo blocco allo stretto di Hormuz. Continuano a farsi sentire, in maniera sempre più evidente, le ripercussioni che i cittadini stanno subendo sul fronte dei carburanti e su quello delle bollette di energia elettrica e gas.

Non sfugge a queste dinamiche nemmeno il settore del trasporto, con aeroporti e compagnie che stanno già denunciando carenze di carburante e tagli dei voli.

Particolarmente colpiti dalle cancellazioni sono gli scali più piccoli (Bologna, Torino, Palermo, Lamezia, Pescara, ecc.), sui quali il numero di voli sta già, tra aprile e maggio, drasticamente riducendosi e, secondo gli annunci, continuerà a farlo per tutta l’estate.

L’altra faccia della medaglia, rispetto alle cancellazioni, sono gli aumenti: si tratta, infatti, di una delle poche certezze dell’attuale fase. Abbiamo già iniziato a registrare forti incrementi di prezzo, specialmente sui voli, con picchi di rincaro fino al +43%.

Federconsumatori sta monitorando attentamente l’aumento dei prezzi e le condotte delle compagnie e continuerà a farlo nei prossimi mesi. Se la situazione dovesse migliorare, ci aspettiamo che i prezzi tornino ai livelli pre-crisi e non, come accade ormai sistematicamente per i carburanti, che dopo essersi adeguati immediatamente al rialzo non facciano mai più dietrofront.

Di certo, tutto ciò incide sulla stagione estiva, con un impatto negativo sulle prenotazioni e un incremento delle disdette.

Per questo è importante che vi sia, da parte delle istituzioni competenti, la massima attenzione e collaborazione, per mettere al riparo i cittadini da abusi e fenomeni speculativi che riterremmo inaccettabili e che siamo pronti a denunciare.

Ai cittadini che ci chiedono cosa fare con i biglietti già acquistati o con le prenotazioni che intendono effettuare, abbiamo stilato alcuni consigli essenziali, suddivisi per casistica, utili ad affrontare questa fase di incertezza tutelando i propri diritti e salvaguardando il proprio portafoglio.

In caso di volo cancellato o ritardo prolungato

I passeggeri hanno diritto a:

  • rimborso del biglietto oppure volo alternativo (quest’ultima opzione risulta difficilmente praticabile, dal momento che i voli sono cancellati a causa della scarsità di carburante);
  • assistenza (pasti, bevande, eventuale pernottamento).

Per ottenere tali tutele consigliamo di: conservare sempre biglietti, ricevute e comunicazioni della compagnia; verificare lo stato del volo prima di recarsi in aeroporto; chiedere immediatamente assistenza alla compagnia in caso di cancellazione; non accettare voucher se si preferisce il rimborso in denaro.

Se il ritardo o la cancellazione del volo sono imputati alla carenza di carburante, è possibile richiedere anche le compensazioni pecuniarie previste dal Regolamento (CE) n. 261/2004, a meno che l’informativa relativa alla cancellazione non sia stata fornita almeno 14 giorni prima della partenza.

In caso di richiesta di maggiorazioni a causa del caro carburante (per i pacchetti turistici)

Per mettersi al riparo da tale evenienza (che deve essere, in ogni caso, prevista dal contratto) è opportuno assicurare il proprio viaggio, controllando che anche tale eventualità sia coperta dalla polizza.

In caso contrario, unicamente per i pacchetti turistici e con cause motivate, può essere richiesto, in forma scritta ed entro 20 giorni prima della partenza, un adeguamento di costo fino a un massimo dell’8%.

In caso si voglia rinunciare al viaggio

Una vacanza deve essere una parentesi piacevole, all’insegna del relax e della spensieratezza. Se le sofferenze dei conflitti e l’ansia per il rischio di nuovi attacchi non rendono possibile partire, si può rinunciare al viaggio.

In questo caso, se si è sottoscritta un’assicurazione che prevede tale eventualità, i costi sostenuti saranno rimborsati.

In caso di sconsiglio del Ministero degli Esteri

È importante ricordare che, prima della partenza, è sempre utile consultare il sito del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale per verificare eventuali criticità nel Paese di destinazione.

In presenza di situazioni oggettive e documentate (ad esempio rischi per la sicurezza o limitazioni rilevanti), che si traducano in uno sconsiglio da parte della Farnesina, il viaggiatore che rinuncia al proprio viaggio non ha diritto al rimborso, ma può recedere senza penali.

In ogni caso, specialmente se si è sottoscritta una polizza assicurativa, è necessario valutare caso per caso quanto previsto dal contratto.

Bruno Albertinelli

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