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CRONACA | 26 marzo 2026, 21:10

Fentanyl e droga, allarme rosso in Valle d’Aosta: crescono i consumi, paura tra i giovani

Sequestri record, primi casi di fentanyl e numeri in aumento nei servizi per le dipendenze. In Consiglio regionale scatta l’allarme: opposizioni preoccupate, l’assessore Carlo Marzi elenca interventi e rassicura sulla tenuta del sistema sanitario

Un consumatore di Fentanyl (foto archivio)

Un consumatore di Fentanyl (foto archivio)

C’è poco da girarci intorno: la Valle d’Aosta non è più un’isola felice e il fenomeno della droga sta assumendo contorni sempre più inquietanti.

Il tema dell’abuso di sostanze stupefacenti, con il fantasma del fentanyl che aleggia anche sul territorio valdostano, è esploso con forza nella seduta consiliare del 26 marzo 2026, attraverso un’interrogazione de La Renaissance Valdôtaine e un’interpellanza di Fratelli d’Italia.

A lanciare il primo grido d’allarme è stata la capogruppo de La Renaissance Valdôtaine, Eleonora Baccini, che ha messo nero su bianco dati difficili da ignorare: «Le recenti operazioni condotte dalle forze dell'ordine nel territorio aostano hanno portato al sequestro di ingenti quantitativi di sostanze stupefacenti, tra cui oltre 160 grammi di eroina in un'unica operazione nel marzo 2026. A ciò si aggiunge il primo sequestro di fentanyl, sostanza dall'altissimo potenziale letale».

Un passaggio che pesa come un macigno, perché segna un cambio di fase. Il fentanyl, oppioide sintetico fino a 100 volte più potente della morfina, non è più solo una minaccia lontana, ma una realtà con cui fare i conti anche sotto il Monte Bianco.

Baccini ha poi incalzato la Giunta: «Visto che i dati evidenziano una crescita preoccupante del consumo di droghe nella regione, vogliamo sapere se il sistema sanitario regionale abbia registrato un aumento di casi di intossicazione o accesso ai servizi e quali specifiche azioni di monitoraggio siano state attivate».

Sulla stessa linea il consigliere di Fratelli d’Italia, Aldo Domanico, che ha posto una serie di domande dirette e senza sconti: prevenzione tra i giovani, formazione del personale sanitario, disponibilità del Naloxone e un possibile piano regionale sugli oppioidi sintetici.

A rispondere è stato l’assessore alla sanità Carlo Marzi, che ha fornito dati che, più che rassicurare, confermano la tendenza in atto:
«Dal 2023 al 2025 si è registrato un progressivo aumento del numero complessivo dei pazienti presi in carico dal SerD. Passiamo dalle 305 prese in carico del 2023 alle 330 del 2024, fino ad arrivare alle 368 del 2025».

Ancora più significativo il dato sui nuovi utenti: «I nuovi utenti per tossicodipendenze sono stati 58 nel 2023, 61 nel 2024 e ben 96 nel 2025».

Numeri che raccontano una realtà in espansione, con un aumento netto soprattutto nell’ultimo anno. Un’accelerazione che alimenta le preoccupazioni politiche e sociali.

Marzi ha però rivendicato l’impegno della Regione, elencando una serie di azioni messe in campo:
«Il SerD dell’Usl ha attivato diversi progetti di informazione e prevenzione rivolti ai giovani, in collaborazione con gli Assessorati alle politiche sociali, istruzione, politiche giovanili e innovazione».

Tra le iniziative citate: formazione nelle scuole per aiutare i docenti a riconoscere segnali precoci di disagio;

  • progetti come “Youngle” e “Switch Off - Accendi te stesso”;
  • il nuovo percorso “Navigare verso il benessere”;
  • attività di supporto alle famiglie con incontri e sportelli dedicati.

Non solo prevenzione: «Al SerD è attiva dal 2024 anche una terapia innovativa, la stimolazione magnetica transcranica ripetitiva, che rende la Valle d’Aosta la prima regione italiana a offrirla nel servizio pubblico».

Un elemento di eccellenza che però si inserisce in un contesto sempre più complesso.

Sul fronte più delicato, quello del fentanyl, l’assessore ha voluto rassicurare:
«Tutto il personale medico e infermieristico del Dipartimento di emergenza è formato per riconoscere e trattare le overdosi da oppioidi. Nel sistema sanitario regionale è sempre disponibile l’antidoto salvavita Naloxone».

E ancora: «Già prima del suo ritrovamento, l’Usl ha avviato una gara per test tossicologici rapidi con l’inserimento specifico del fentanyl».

Un passaggio tecnico ma cruciale, perché consentirà di distinguere questa sostanza dagli altri oppiacei e di monitorarne la diffusione reale.

Nonostante le rassicurazioni, il clima resta teso. Baccini ha rilanciato: «Dai dati emerge un aumento significativo delle persone che fanno uso di droga. Esistono dati che permettano di capire se questi progetti stanno funzionando?». E ha proposto un cambio di passo: «Sarebbe opportuno valutare l’istituzione di un tavolo tecnico con l’Usl e le forze dell’ordine».

Domanico ha rincarato la dose: «Ci preoccupa l'aumento generale delle persone che fanno uso di droga e il primo sequestro di fentanyl, una sostanza devastante. Cerchiamo di porre la massima attenzione su questo tema che purtroppo tocca soprattutto i giovani». Il quadro che emerge è chiaro e tutt’altro che rassicurante: più droga, più utenti in carico ai servizi, nuove sostanze ad altissimo rischio e una percezione crescente di insicurezza.

La sensazione, sempre più diffusa, è che la Valle d’Aosta stia entrando in una fase nuova, dove la prevenzione da sola potrebbe non bastare più.

pi.mi.

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