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FEDE E RELIGIONI | 21 marzo 2026, 18:00

Almanach de dimance 22 mars sainte Léa

Sancte Ioseph, Sponse Mariae Virginis, Pater putative Iesu, ora pro me! I veri servi di Dio hanno sempre più stimato l'avversità, come più conforme alla strada che percorse il nostro Capo, il quale operò la nostra salute a mezzo della croce e degli obbrobri. (san Pio da Pietrelcina)

Almanach de dimance 22 mars sainte Léa

QUARESIMA: i quaranta giorni che preparano i cristiani alla Pasqua. È un tempo forte dell’anno liturgico, dedicato alla conversione, alla preghiera, alla penitenza e alla carità. Durante la celebrazione, il sacerdote impone le ceneri sul capo dei fedeli come segno di fragilità umana e richiamo alla necessità di rinnovare la propria vita.
Per i cattolici è uno dei giorni principali di digiuno e astinenza dalle carni, insieme al Venerdì Santo. Il digiuno obbliga i maggiorenni fino ai 60 anni e prevede un solo pasto completo nella giornata, con la possibilità di due pasti leggeri.
L’astinenza dalle carni riguarda invece tutti i fedeli dai 14 anni in su.
Non è solo una pratica formale: il senso profondo è quello di rimettere ordine nelle priorità, riscoprire l’essenziale e prepararsi interiormente alla Pasqua.

CALENDARIO DEGLI IMPEGNI DI  MONS. VESCOVO

Domenica 22 marzo
Cattedrale - ore 10.30: S. Cresime degli adulti

Lunedì 23 marzo
Seminario maggiore - ore 9.30: Consiglio presbiterale

Martedì 24 marzo
Vescovado - mattino: Udienze
Aosta, Istituto Don Bosco - ore 18.00: Incontro con l’Associazione “Nonni 2.0”

Mercoledì 25 marzo
Cattedrale - ore 18.00-20.00: Quinta Stazione quaresimale cittadina

Venerdì 27 marzo
Aosta, Biblioteca “Ida Désandré” - ore 20.30: Partecipazione all’incontro ecumenico

Domenica 29 marzo
Chiesa di Saint-Étienne - Cattedrale - ore 10.30: Celebrazione della Domenica delle Palme e della Passione del Signore. Processione e Santa Messa

Lunedì 30 marzo
Cattedrale - ore 10.00: S. Messa interforze in preparazione alla S. Pasqua
Vescovado - ore 18.15: Incontro di formazione con l’Ordo Virginum

Martedì 31 marzo
Vescovado - mattino: Udienze

La Chiesa celebra   Santa Lea Vedova

La vita di questa santa ci è nota solo attraverso gli scritti di san Girolamo, che ne parla in una lettera alla gentildonna Marcella, animatrice di una comunità femminile di tipo quasi monastico nella sua residenza sull'Aventino. Anche Lea è di famiglia nobile: rimasta vedova in giovane età, pareva che dovesse poi sposare un personaggio illustre, Vezzio Agorio Pretestato, chiamato ad assumere la dignità di console. Ma lei è entrata invece nella comunità di Marcella, dove si studiano le Scritture e si prega insieme, vivendo in castità e povertà. Con questa scelta, Lea capovolge modi e ritmi della sua vita. Marcella ha in lei una fiducia totale: tant'è che le affida il compito di formare le giovani nella vita di fede e nella pratica della carità nascosta e silenziosa. Quando Girolamo ne parla, nel 384, Lea è già morta.

Il sole sorge alle ore 6,30 e tramonta alle ore 18,45

« La famiglia è il luogo dove la persona impara che la libertà nasce dal legame e che l’amore vero non è possesso, ma responsabilità condivisa » (Papa Leone XIV)
La famiglia viene qui vista come spazio fondativo dell’identità umana, non come struttura rigida ma come tessuto vivo di relazioni. In una società che tende spesso alla frammentazione, questa visione richiama l’idea che la crescita personale e sociale passi anche attraverso la cura dei legami primari. È un messaggio semplice, ma profondamente radicato nella tradizione etica cristiana.

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