CALENDARIO DEGLI IMPEGNI DI MONS. VESCOVO
Giovedì 5 febbraio
Vescovado – mattino e pomeriggio: Udienze.
Venerdì 6 febbraio
Chiesa e casa parrocchiale di Challand-Saint-Anselme – ore 18.15: S. Messa e incontro con il Consiglio pastorale di Unità parrocchiale Brusson, Challand-Saint-Anselme e Challand-Saint-Victor.
Sabato 7 febbraio
Châtillon, Chiesa Istituto Don Bosco – ore 11.30: S. Messa per la festa di San Giovanni Bosco.
Aosta, Oratorio San Filippo Neri – ore 15.00: Visita al cantiere.
Domenica 8 febbraio
Santuario dell’Immacolata – ore 14.30: Rosario e S. Messa per la celebrazione diocesana della Giornata del Malato.
Vescovado – ore 16.30: Incontro con l’Ordinario militare, mons. Gianfranco Saba, e Superiori e Seminaristi dell’Ordinariato militare.
Lunedì 9 – venerdì 13 febbraio
Loreto: Esercizi spirituali del clero diocesano.
Sabato 14 febbraio
Cattedrale – Pont Suaz – ore 6.00: Pellegrinaggio mensile a N.-D. de Pitié.
Seminario – mattino: Partecipazione al percorso per accoliti e ministri straordinari dell’Eucaristia.
La Chiesa Sant' Agata Vergine e martire
Nacque nei primi decenni del III secolo a Catania in una ricca e nobile famiglia di fede cristiana. Verso i 15 anni volle consacrarsi a Dio. Il vescovo di Catania accolse la sua richiesta e le impose il velo rosso portato dalle vergini consacrate. Il proconsole di Catania Quinziano, ebbe l'occasione di vederla, se ne invaghì, e in forza dell'editto di persecuzione dell'imperatore Decio, l'accusò di vilipendio della religione di Stato, quindi ordinò che la portassero al Palazzo pretorio. I tentativi di seduzione da parte del proconsole non ebbero alcun risultato. Furioso, l'uomo imbastì un processo contro di lei. Interrogata e torturata Agata resisteva nella sua fede: Quinziano al colmo del furore le fece anche strappare o tagliare i seni con enormi tenaglie. Ma la giovane, dopo una visione, fu guarita. Fu ordinato allora che venisse bruciata, ma un forte terremoto evitò l'esecuzione. Il proconsole fece togliere Agata dalla brace e la fece riportare agonizzante in cella, dove morì qualche ora dopo. Era il 251.
Il sole sorge alle ore 7,52 e tramonta alle ore 17,36
«Una società è sana e progredita solo quando tutela la sacralità della vita umana e si adopera attivamente per promuoverla» (Papa Leone XIV)
Questa frase di papa Leone XIV richiama una verità scomoda ma fondamentale: il progresso non si misura solo in crescita economica o innovazione tecnologica, ma nella capacità di una società di proteggere la vita umana in ogni sua fase. Senza questo fondamento, ogni presunto avanzamento rischia di essere solo una maschera, dietro cui si nascondono esclusione, scarto e disuguaglianze. Tutelare la vita non è un principio astratto, ma un impegno concreto che interpella le scelte politiche, sociali e culturali di ogni comunità.











