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FEDE E RELIGIONI | 02 febbraio 2026, 08:00

Leone XIV: durante le Olimpiadi invernali si fermino i conflitti in tutto il mondo

Dopo la preghiera mariana dell’Angelus, il Pontefice esorta al rispetto della “tregua olimpica” in occasione di Milano-Cortina 2026. Il pensiero va anche a Mozambico, Portogallo e Italia, dove nei giorni scorsi inondazioni e cicloni hanno causato vittime e ingenti danni materiali. Infine, l’invito a pregare per gli oltre 200 morti della recente frana nella Repubblica Democratica del Congo

Leone XIV: durante le Olimpiadi invernali si fermino i conflitti in tutto il mondo

Daniele Piccini – VN

Ricordando l’imminente inizio delle Olimpiadi e delle Paralimpiadi di Milano-Cortina 2026, Leone XIV, dopo la preghiera mariana dell’Angelus, auspica che la manifestazione sportiva, come accadeva nell’antichità, possa favorire una tregua in tutti i conflitti armati del mondo.

«Venerdì prossimo inizieranno i Giochi olimpici invernali di Milano-Cortina, cui faranno seguito i Giochi paralimpici. Rivolgo i miei auguri agli organizzatori e a tutti gli atleti. Queste grandi manifestazioni sportive costituiscono un forte messaggio di fratellanza e ravvivano la speranza in un mondo in pace. È questo anche il senso della tregua olimpica, antichissima usanza che accompagna lo svolgimento dei Giochi», ha affermato il Pontefice.

Il Papa si è quindi rivolto a quanti detengono responsabilità decisionali, chiedendo il coraggio di compiere passi concreti verso la pace e il confronto.

«Auspico che quanti hanno a cuore la pace tra i popoli e sono posti in autorità sappiano compiere, in questa occasione, gesti concreti di distensione e di dialogo».

Le Olimpiadi invernali di Milano-Cortina 2026 si svolgeranno dal 6 al 22 febbraio e saranno seguite dalle Paralimpiadi, in programma dal 6 al 15 marzo. La “tregua olimpica” è una tradizione secolare, nata nell’Antica Grecia e rilanciata in epoca moderna da Pierre de Coubertin, oltre che sostenuta negli ultimi anni anche dall’Organizzazione delle Nazioni Unite.

Allargando lo sguardo alle situazioni più drammatiche nel mondo, Leone XIV ha espresso il proprio cordoglio per le oltre 200 vittime causate da una frana nella Repubblica Democratica del Congo, provocata da forti piogge in un sito di estrazione di coltan a Rubaya, nella regione del Nord Kivu.

«Assicuro la mia preghiera per le numerose vittime della frana in una miniera del Nord Kivu nella Repubblica Democratica del Congo. Il Signore sostenga quel popolo che soffre tanto».

Il Papa ha poi rivolto un accorato invito alla preghiera per le popolazioni di Mozambico, Portogallo e Italia, duramente colpite nei giorni scorsi da violenti cicloni e inondazioni. In Mozambico circa 400 mila persone sono state costrette a lasciare le proprie case e oltre 130 persone hanno perso la vita. Nel sud dell’Italia il ciclone Harry ha causato ingenti danni materiali, mentre il Portogallo è stato colpito dalla tempesta Kristin, che ha provocato almeno cinque vittime.

«Preghiamo per i defunti e per quanti soffrono a causa delle tempeste che hanno colpito il Portogallo e l’Italia meridionale. E non dimentichiamo le popolazioni del Mozambico, duramente provate dalle inondazioni».

Infine, Leone XIV ha ricordato la Giornata nazionale delle vittime civili delle guerre e dei conflitti nel mondo, celebrata oggi in Italia e istituita dal Parlamento nel 2017 per conservare la memoria dei caduti e sensibilizzare l’opinione pubblica sul dramma di chi ancora oggi soffre a causa dei conflitti armati.

«Questa iniziativa è purtroppo tragicamente attuale. Ogni giorno, infatti, si registrano vittime civili di azioni armate che violano apertamente la morale e il diritto».

Solo la pace, ha concluso il Pontefice, può davvero onorare la memoria di tante vittime nel mondo.

«I morti e i feriti di ieri e di oggi saranno veramente onorati quando si metterà fine a questa intollerabile ingiustizia».

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