«Il giornalismo è la prima bozza della storia», diceva Philip Graham, e raramente una frase calza così bene come nel contesto del Circolo Valdostano della Stampa-Cercle valdôtain de la Presse, dove la memoria, la comunità e la curiosità si intrecciano con la passione per l’informazione.
Nella Sala Congressi del Ristorante Intrecci, tra risate e scambi di opinioni, il Consiglio Direttivo ha affrontato le questioni statutarie propedeutiche all’approvazione del bilancio e alla nomina dei nuovi organi sociali. La serata ha rappresentato più di una semplice formalità: è stato un momento di sintesi e di prospettiva, un’occasione per ricordare la storia del Circolo e per rafforzarne la funzione di luogo di confronto, scambio e crescita per chi fa informazione e per chi ama seguirla.
L’esito delle votazioni ha confermato Mariagrazia Vacchina alla presidenza, con Ornella Pizzoli come Vice Presidente, Margherita Garzino Segretaria e Massimo Bal Tesoriere. Il Consiglio Direttivo vede ora la partecipazione di Claire Bal, Giuseppe Cusumano, Elisabetta De Barberis Mainini, Cristina De La Pierre, Mariuccia Di Tommaso e Gianna Pignatelli. Alla guida dei Collegi di controllo sono stati eletti Joseph Rivolin, Presidente dei Probi Viri, e Alberto Jorioz, Presidente del Collegio dei Revisori dei Conti, affiancati rispettivamente da Massimiliano Molino, Edy Yeuillaz, Mauro Alliod e Lorenzo Pasquariello.
Il Circolo, nato nel maggio 1982 sotto la presidenza di Giulio Dolchi, ha visto succedersi figure di rilievo come Boghi, Filippo Bonfant, Ezio Bérad, Licurgo Pasquali, Guido Dondeynaz e Ornella Pizzoli tra i Vicepresidenti. Oggi prosegue la sua missione tra memoria e innovazione, con una struttura che equilibra il ruolo dei giornalisti e dei soci laici, valorizzando la partecipazione e la trasparenza.
La serata è stata anche l’occasione per programmare i prossimi incontri conviviali, tra cui quello di febbraio, con la presenza interattiva di Alberto Levi, Presidente dell’Associazione Italiana Sommelier, che guiderà la scoperta della viticoltura di montagna e del ruolo del sommelier, affrontando la valorizzazione del patrimonio enogastronomico valdostano.
Il Circolo Valdostano della Stampa non è solo un luogo di lavoro associativo: è uno spazio di dialogo, dove la comunità giornalistica si confronta con la società, promuovendo la buona notizia, la prospettiva meno divulgata e l’attenzione per i valori culturali e sociali del territorio. Tra storia e futuro, memoria e innovazione, il Circolo conferma il suo ruolo di punto di riferimento per chi ama il giornalismo e la Valle d’Aosta.












