Proteggere gli uccelli significa, in realtà, proteggere molto più degli uccelli. È salvaguardare paesaggi, corridoi ecologici, zone umide, boschi e praterie d’alta quota che raccontano l’identità della nostra regione. Da questo obiettivo concreto – far diventare la cura della natura una responsabilità collettiva e non solo individuale – parte la nascita della nuova delegazione della Lipu in Valle d’Aosta, che si presenta ufficialmente al pubblico venerdì 16 gennaio alle ore 21.00 presso la Biblioteca Europa di Aosta, Viale Europa 5.
Sarà un incontro non solo informativo, ma anche motivazionale: un invito a “mettere le mani in pasta” nel volontariato ambientale, in un territorio straordinario ma fragile, dove cambiamenti climatici, urbanizzazione, pressione turistica e frammentazione degli habitat stanno modificando la presenza e i comportamenti di molte specie. L’evento vedrà la partecipazione di relatori di livello nazionale: Riccardo Ferrari, vicepresidente nazionale della Lipu e delegato Lipu Torino, e Luca Giordano, fotografo naturalista e coordinatore regionale Lipu per il Piemonte. Oltre a loro, prenderà la parola anche la nuova delegazione valdostana, guidata da Anna Rita Parlagreco, che illustrerà obiettivi, strumenti e prime iniziative.
Durante la serata sono previste la presentazione ufficiale della delegazione di Aosta, la proiezione di foto e video naturalistici e soprattutto il momento forse più importante: la condivisione delle proposte di attività per il 2026. Monitoraggio dell’avifauna, educazione ambientale nelle scuole, uscite sul territorio, segnalazioni di criticità, campagne contro il bracconaggio e la perdita di biodiversità: da qui passerà il lavoro del nuovo gruppo, che potrà contare su volontari, appassionati di fotografia naturalistica, escursionisti e semplici cittadini curiosi.
L’incontro è aperto a tutti e rappresenta una prima occasione per trasformare l’interesse in partecipazione. In Valle d’Aosta spesso si parla di ambiente come patrimonio da difendere in astratto; la Lipu prova a fare un passo in più, costruendo una rete stabile e organizzata. Non solo sensibilizzazione, quindi, ma presenza sul campo, con l’idea che la tutela degli uccelli sia un termometro della salute complessiva degli ecosistemi alpini.
Chi vorrà potrà aderire alla delegazione, proporre idee, offrire il proprio tempo o anche semplicemente ascoltare e conoscere meglio chi da anni lavora in Italia per la conservazione della natura. In un’epoca in cui la crisi climatica rischia di diventare rumore di fondo, la nascita della Lipu valdostana prova a rimettere al centro un principio semplice: la biodiversità non è un lusso, ma una necessità.













