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CRONACA | 17 novembre 2025, 19:34

Addio alle gemelle Kessler, icone dello spettacolo in Italia

Il mondo dello spettacolo è in lutto: Alice ed Ellen Kessler, le celebri “gemelle Kessler” famose anche in Italia per le loro danze sincronizzate, sono morte insieme il 17 novembre 2025 all’età di 89 anni. Secondo fonti tedesche, la loro morte sarebbe avvenuta per suicidio assistito nella loro casa a Grünwald, nei pressi di Monaco di Baviera

Le gemelle Kesller

Le gemelle Kesller

Nate il 20 agosto 1936 a Nerchau, in Sassonia (all’epoca Germania Est), le sorelle gemelle Alice ed Ellen iniziarono la loro carriera ancora giovanissime. Dopo essersi trasferite in Germania Ovest, divennero parte delle famose Bluebell Girls a Parigi. Nel 1959 representarono la Germania Ovest all’Eurovision Song Contest con la canzone “Heute Abend wollen wir tanzen geh’n”, classificandosi all’ottavo posto. 

Ma è in Italia che le Kessler raggiunsero una fama straordinaria. Si trasferirono a Roma nei primi anni Sessanta e parteciparono a varietà su Rai come Studio Uno, dove cantarono la sigla “Da-da-un-pa”. Furono anche protagoniste di Canzonissima e di altri programmi televisivi. Nel 1969 incisero “Quelli belli come noi”, sigla di Canzonissima, scritta da Terzoli-Vaime-Verde su musica di Bruno Canfora. 

Le Kessler non furono solo ballerine: si cimentarono anche in cinema e teatro, recitando in film con grandi nomi come Dino Risi e Alberto Sordi. A 40 anni, accettarono di posare per la copertina dell’edizione italiana di Playboy. Quella fu un’edizione record, la più venduta fino ad allora. 

Dietro la loro immagine di eleganza e perfezione non mancavano anche momenti controversi: per esempio, le loro calze negli spettacoli televisivi venivano a volte censurate dalla Rai. 

Le gemelle non si sposarono né ebbero figli: la loro vita fu interamente dedicata alla carriera artistica e al legame profondo fra di loro.  Alice ebbe una relazione con l’attore Enrico Maria Salerno, Ellen ebbe una lunga relazione con Umberto Orsini. Nel corso degli anni rimasero molto legate anche alla loro madre, Elsa, e ammiravano profondamente la loro identità unita. 

In più, avevano manifestato un desiderio molto forte per il loro ultimo riposo: nel testamento hanno espresso la volontà di essere sepolte insieme, in un’unica urna, condivisa anche con le ceneri della loro madre e persino del cane Yello. 

Le Kessler hanno lasciato un segno indelebile nella cultura pop italiana. Negli anni Sessanta erano vere star della televisione: con la loro presenza scenica elegante, le loro gambe famose, il sincronismo perfetto e le coreografie graziose divennero simboli del varietà Rai. Il loro stile era sofisticato ma al tempo stesso accessibile, e riuscivano a unire ballo, canto e recitazione con naturalezza. 

Le loro canzoni e sigle, come “Quelli belli come noi”, sono tutt’oggi ricordate come parte della memoria collettiva della tv italiana. Anche dopo il loro ritorno in Germania negli anni ’80, hanno mantenuto un rapporto affettuoso con l’Italia, tornandovi per apparizioni e spettacoli. 

La scelta del suicidio assistito ha scosso molti, e la notizia ha dato il via a reazioni di dolore e ammirazione. Il fatto che abbiano deciso di togliersi la vita insieme – come hanno vissuto – è la testimonianza di un legame indissolubile che le ha accompagnate per quasi novanta anni.

L’interpretazione di Bruno Vespa riassume molti dei sentimenti che circolano in queste ore: “Per me è come un lutto familiare … da telespettatore le ho viste crescere, loro erano una coppia simpatica ma non banale. Diversissime tra loro ma molto strutturate”.

je.fe.

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