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Consiglio Valle | 26 gennaio 2023, 17:00

Crisi Regione, la nota di Azione Valle d'Aosta

Crisi Regione, la nota di Azione Valle d'Aosta

"In un mondo in continua evoluzione dove tutto cambia ad una velocità sempre maggiore, noi valdostani abbiamo lo straordinario privilegio di poter assistere ad un fenomeno unico che ci regala ormai da 10 anni con cedenza regolare il Consiglio Valle, puntuale a ricominciare tutto da capo ogni 18 mesi, ovviamente, sempre e solo per il bene della Valle d’Aosta.

Un “Giorno della marmotta” di cui faremmo decisamente a meno, perché i problemi da affrontare sono tanti e urgenti, e per essere risolti necessitano di una politica forte e capace, non debole e malata di protagonismo ed improvvisazione.

Oggi più che mai, è quindi imprescindibile una nuova legge elettorale regionale che imponga chiarezza preventiva al voto riguardo alle alleanze politiche, al programma di coalizione ed al nome del Presidente chiamato a rappresentare e guidare la regione, nome che deve essere scelto dal voto dei cittadini.

Perché, al di là dei soliti proclami in “difesa dell’autonomia” questo è il solo modo per permettere di far crescere e progredire la nostra Regione mettendo finalmente a frutto le possibilità date dallo Statuto Speciale, in quanto politiche di qualità possono essere implementate solo se viene garantita una normale stabilità all’azione di governo, dove chi vince le elezioni si assume l’onere di portare avanti il proprio programma elettorale e chi perde vigila attraverso un’opposizione seria e costruttiva.

Saranno poi i cittadini elettori a premiare gli uni o gli altri a fine legislatura, se poi cade il Presidente si torna al voto. Semplice, chiaro, ineccepibile: evidentemente però ci sono una trentina di valdostani asserragliati in un palazzo grigio a cui va bene mantenere le cose come stanno, come comprovato dal NO al referendum popolare.

Nostro malgrado ci toccherà, quindi, assistere ad un film già visto, sapendo bene come andrà a finire da qui a 18 mesi… prima un mal di pancia, poi un cambio di casacca, poi un nuovo gruppo consigliare, magari un partito non eletto che, come per magia, appare in Consiglio Valle… tutto secondo copione, insomma, fino al prossimo ribaltone o ribaltino.

Fortunatamente però, non siamo obbligati ad assistere inermi a questo triste spettacolo, che, tra l’altro, inizia a farci ridere dietro da mezza Italia…

Ed è per questo che stiamo lavorando per concretizzare anche in Valle d’Aosta il progetto politico lanciato lo scorso 14 gennaio a Milano nell’assemblea nazionale di LibDem, e che ha nel “Terzo Polo” la sua anima principale per dare al Paese un’alternativa credibile ai populismi di destra e sinistra, e alla nostra regione un nuovo corso politico credibile a partire dalle elezioni europee del 2024.

Un progetto politico concreto e saldamente ancorato ai valori liberaldemocratici, aperto a tutti coloro che credono che la parola data in campagna elettorale non sia un valore barattabile con una poltrona".

Lo dichiara in una nota Azione Valle d’Aosta.

red. pol.

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