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ATTUALITÀ | 25 gennaio 2023, 20:33

Cara Sanità...

Lettera aperta alla sanità del Piemonte

Luigi Genesio Icardi

Luigi Genesio Icardi

Essendo fino ad oggi sopravvissuto alla pandemia, grazie anche all' efficiente servizio messo in atto dalla Regione Piemonte a tutela dei cosiddetti "fragili", spero di riuscire a salvaguardare anche in futuro il mio rene felicemente trapiantato ormai 18 anni fa, nonostante la stessa Regione Piemonte mi impedisca di fatto di eseguire gli esami strumentali annuali presso l'ospedale di Pinerolo, che dista 15 chilometri dalla mia abitazione e di cui sono ormai  "cliente" fisso dal 1996, imponendomi di recarmi invece (e non lo farò, poiché ritengo la cosa assurda) in presìdi molto più distanti, da Rivoli, a Rivarolo Canavese, o  in altri ancora, dove c'è disponibilità di posti per eseguire gli accertamenti richiesti dai "miei" nefrologi.


Mi chiedo, e chiedo (attraverso gli organi di stampa che riterranno di dare spazio ai miei interrogativi)  ai Responsabili del Servizio Sanitario della mia  Regione, a cominciare dall'Assessore Isoardi e dalla Direttrice dell'ASL TO3, ma anche , da "Sindaco emerito", ai miei giovani colleghi del Pinerolese ai quali toccherebbe tra i loro molteplici impegni anche quello di salvaguardare la salute dei propri concittadini, come mai  non sia possibile prenotare al Civile di Pinerolo un elettrocardiogramma + visita e un ecocardio, in quanto , come verificato ieri dal CUP di Torre Pellice, non c'è un posto libero da ora a fine dicembre.


Grazie.  Jean Louis Sappé - Torre Pellice

red.

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