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Consiglio Valle | 26 settembre 2022, 23:30

La resa dei conti

A dati elettorali visti, l’unico ad aver vinto su tutto il fronte, dopo che Lega e Autonomisti si sono spartiti i seggi parlamentari, è Pays d’Aosta So che hanno vinto su tutto il fronte è Pays d'Aoste Souverain, il cui programma elettorale è stato sottoscritto sia dalla senatrice Nicoletta Spelgatti, e dal Deputato Franco Manes

Il deputato Franco Manes e la senatrice Nicoletta Spelgatti

Il deputato Franco Manes e la senatrice Nicoletta Spelgatti

Il risultato elettorale sicuramente non ha soddisfatto Emily Rini, leader di Forza Italia non ha per niente digerito il risultato elettorale. Dopo aver perso il seggio regionale, nel 2020 per una manciata di voti, ha mancato l’elezione alla Camera dei deputati per circa 4000 voti che vale un 9% in meno. "Qualcosa all'interno della nostra coalizione non ha funzionato ha commentato -  ma ci sarà il tempo e il modo di chiarirlo". Lei Coordinatrice di Forza Italia VdA aggiunge: “I segretari dei partiti sono tutti molto intelligenti, credo, a livello politico, per cui quando avremo i dati alla mano, comune per comune, si capirà che cosa non ha funzionato".

Ma il risultato non è più recuperabile tanto che l’Assessore Luciano Caveri dice: “La nettezza dell'affermazione del centrodestra offre a Giorgia Meloni la possibilità di riforme costituzionali in solitaria". E si dice preoccupato perché “il nostro Statuto resta appeso alle procedure, fattesi troppo facili dell'articolo 138 della Costituzione che si applica alle leggi costituzionali e dunque – invita tutti ad – attrezzarsi politicamente al rischio di incursioni pesanti sul nostro ordinamento".

Per contro, però, aggiunge: “La vittoria alla Camera di Franco Manes – che distaccato Emily Rini - restituisce con nettezza agli autonomisti la Camera dei deputati, mentre la leghista Nicoletta Spelgatti andrà al Senato per un pugno di voti. Una 'incrociata', come si dice in gergo politico, essendo espressione di due coalizioni contrapposte con Manes che ce la fa grazie ad un radicamento del mondo autonomista coeso e questo è un segnale per chi crede nella famosa réunion da me sempre predicata, mentre Spelgatti viene eletta nel momento in cui la 'sua' Lega a Roma crolla ed è un caso dei paradosso della politica".

E’ con grande senso di responsabilità che il neo deputato-sindaco di Doues, Franco Manes, tende la mano a Nicoletta Spelgatti. Spiega Manes: "Dobbiamo lavorare per raggiungere obiettivi unitari", che rilancia anche la collaborazione con il Consiglio Valle: “Porteremo i problemi delle valdostane e dei valdostani a Roma e sarà importante il rapporto con il Consiglio regionale e con le associazioni locali. Credo sia fondamentale impostare da subito un dialogo tra parlamentari della Valle d'Aosta".

Gongola per il risultato Cristina Machet, presidente dell’Uv, per la quale l’elezione di Manes (ma nulla ha detto della sconfitta di Patrick Vesan, ndr.) i risultati smentiscono da sé le voci pre-elettorali di una "combine" tra autonomisti e Lega per spartirsi i seggi in Parlamento e poi fare un accordo in Regione per governare insieme. Ma il governo in Regione con la Lega è più che probabile, perché si è rafforzata l’anima leghista autonomista ed entra in consiglio l’indipendentista Diego Lucianaz, primo escluso della lista salviniana. Tutto modifica i rapporti di forza tra i plotoni dell’esercito di Giussano.

 Chi non pare drammatizzare è Patrik Vesan che ha sbagliato l’obiettivo per poco più di 200 voti e si consola dicendo: “E' stato un bel fotofinish e io sono contento nonostante il risultato che non mi colloca come vincitore; sapevo che la competizione al Senato non era semplice, anzi mi aspettavo una vittoria anche più netta" di Nicoletta Spelgatti "a cui faccio i miei complimenti".

Al settimo cielo per la vittoria Nicoletta Spelgatti si attribuisce tutti i meriti dividendoli con i compagni di partito valdostani ed ivednzia: “qui non c’è stato il traino nazionale”. Per fortuna sua perché con la legnata che ha preso il partito a livello nazionale avrebbe avuta ben poca gloria. Ma anche la neo senatrice si toglie un sassolino dalla scarpa: “gli appelli al 'non voto' di Fratelli d'Italia possono avere chiaramente inciso".

Anche Giovanni Girardini, leader di Renaissense e candidato alla Camera non l'ha presa bene. "In Valle d'Aosta c'è poca voglia di cambiamento", ha detto senza considerare che con gli oltre 5mila voti usciti dalle urne son un tesoretto che valgono due consiglieri regionali.

E ancora una volta, a risultati visti, gli autonomisti hanno fatto il paio con il Pd nazionale uscito sconfitto dalla consultazione. L’unità degli autonomisti non è stata possibile per responsabilità da dividere equamente tra tutti, ma in particolare tra Uv e Rollandin. Ma la storia non si fa con i se e con i ma. Ci rimane la soddisfazione che Nicoletta Spelgatti, dopo essere stata la prima donna presidente della Giunta è ora anche la prima senatrice della Valle, mentre Franco Manes oltre ad essere il primo sindaco-deputatoè il secondo onorevole eletto della Comba Freida dopo Ivo Collé.

pyred

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