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ECONOMIA | 06 settembre 2022, 10:17

Mantenere ora legale contro rincari energia

La Società Italiana di Medicina Ambientale stima i risparmi sui consumi di energia in oltre 1 miliardo di euro solo nei primi due anni di applicazione dell’ora legale permanente

Mantenere ora legale contro rincari energia

Ora legale permanente in Italia come forma di contrasto al caro-energia: questa la proposta formulata dalla Società Italiana di Medicina Ambientale (Sima) al Governo Draghi sulla base dei dati diffusi da Terna, che quantificano in 420 milioni di kilowattora l’energia elettrica risparmiata nel semestre di ora legale del 2022, con risparmi sui consumi di energia stimati da Sima in oltre 1 miliardo di euro solo nei primi due anni di applicazione dell’ora legale permanente.

Il risparmio energetico derivante dall’adozione permanente dell’ora legale, consentirà anche di tagliare le emissioni climalteranti per un totale di 200.000 tonnellate di CO2 nel solo 2022: si tratta dello stesso beneficio che otterremmo piantando 2 milioni di alberi, con conseguenze positive sulla salute oltre che risparmi economici dovuti alla riduzione della combustione di fonti fossili per illuminazione e riscaldamento, da noi stimati in circa mezzo miliardo di euro l’anno”, afferma il presidente Sima, Alessandro Miani.

La SIMA chiede, dunque, al Governo Draghi di adottare l’estensione dell’ora legale almeno come soluzione transitoria all’attuale crisi energetica. D’altro canto, non essendo più l’Italia un Paese con la maggioranza degli abitanti impiegati in agricoltura, viene meno anche la necessità di dover disporre di luce solare già al mattino molto presto. Infine, va ricordato che l’ora legale è stata definitivamente adottata nel nostro Paese nel 1965-66, diventando popolare proprio in periodo di crisi energetica degli anni ’70, e ha già subito una estensione di circa 3 mesi nel 1996 sulla base di indicazione comunitarie Europee.

Nel febbraio 2018 il Parlamento aveva chiesto alla Commissione UE di valutare la direttiva sull’ora legale e, se necessario, presentare una proposta di revisione della stessa. A seguito di una valutazione che aveva ricevuto 4,6 milioni di risposte con l’84% favorevole a porre fine ai cambiamenti di orario, la Commissione aveva infine presentato una proposta, lasciando gli Stati membri liberi di decidere una volta per tutte se applicare in modo permanente l’ora legale o l’ora solare. Nel 2019 i deputati del Parlamento UE avevano votato per porre fine al cambio stagionale dell’ora a partire dal 2021.

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COME FUNZIONA

Avere l’ora legale anche d’inverno consentirebbe di guadagnare un’ora di luce nel pomeriggio, quando molte persone finiscono di lavorare, togliendola al mattino. Facciamo un esempio. A Roma, quando l’ora solare è in vigore, il 21 dicembre il sole tramonta alle 16.42. Con quella legale queste diventerebbero le 17.42. Per contro, però, l’alba dello stesso giorno verrebbe spostata alle 8.34, anziché alle 7.34. Secondo i dati di Terna, nel 2021 i sette mesi di ora legale – dall’ultima domenica di marzo all’ultima di ottobre – hanno fatto risparmiare al nostro Paese 420 milioni di kilowattora di energia elettrica. Che equivalgono al fabbisogno annuo medio di 150 mila famiglie. In termini monetari si tratta di 200 mila tonnellate di anidride carbonica non immesse nell’atmosfera, per un risparmio economico di 190 milioni di euro. Sima ritiene che questi vantaggi perdurerebbero anche nel corso dell’inverno e che il risparmio in un biennio si avvicinerebbe al miliardo di euro.

 

Bruno Albertinelli

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