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CRONACA | 31 agosto 2022, 10:18

Aosta: Ha riaperto Caffè Nazionale ex Pollano riapre con le stelle

Paolo Griffa gioca le carte: qualità professionalità e arte pasticceria di classe

Aosta: Ha riaperto Caffè Nazionale ex Pollano riapre con le stelle

Sul “Caso Nazionale” ha già scritto difusamente il Sindaco di Aosta, Gianno Nuti precisando che “un locale con un elevato valore storico e architettonico è stato recuperato alla sua bellezza originaria per ospitare un artista della cucina, che aggiungerà nuove forme del bello a beneficio dei suoi avventori. Non ho intenzione di estetizzare nulla e nessuno, ma solo di constatare come la formula di affidamento che abbiamo adottato ha attratto chi sa trasformare un immobile decadente in uno scrigno in cui produrre manufatti artigianali belli e buoni a vantaggio di tutti, anche di coloro che non entreranno nel locale, ma beneficeranno comunque di un’atmosfera sottile e di una cura amorevole per gli oggetti e per le opere”.

Dalle finestre gotiche della "chapelle", è tornata a splendere la luce. La sala decagonale del municipio di Aosta, unica testimonianza rimasta del medievale convento di San Francesco che sorgeva al posto dell'attuale piazza Émile Chanoux, è ora il cuore del nuovissimo ristorante Paolo Griffa al Caffè Nazionale. Il lavoro dei tecnici della sovrintendenza ai Beni e alle Attività culturali della Regione ha riportato alla luce i colori originari degli spazi, che hanno perso gli stucchi scuri e i vetri colorati che per anni hanno reso questo spazio buio e quasi cupo. La chapelle è il simbolo della nuova vita del Nazionale, locale storico di Aosta, al pianterreno del municipio, che ieri ha visto l'avvio di un nuovo corso. Alla guida di quella che ha aperto da questa mattina alle 7 c'è Paolo Griffa, chef una stella Michelin in arrivo dal Petit Royal di Courmayeur. È una pasticceria, è un bar, è un ristorante di alta cucina.

Lo scrigno è al piano inferiore. In cucina lavora la brigata di Griffa, maître patissier prima di chef; la cantina è un angolo unico, con bella mostra delle 2.500 bottiglie che dovranno ancora crescere fino a 3.000. Gli spazi sono stati rinnovati per intero: il Nazionale è rimasto chiuso due anni e mezzo; i lavori sono durati sei mesi. All'ingresso lo storico bancone del Nazionale è rimasto al suo posto, rinnovato nei colori. Le pareti sono chiare, lo stile è lineare e minimale. I pavimenti in graniglia di marmo all'ingresso e i parquet nelle sale hanno ritrovato splendore. Il dehors è ricercato, pieno di verde.

La pasticceria, con offerta di royal tea e cocktail bar, è aperta tutti i giorni; il ristorante - che nonostante la partenza volutamente soft per rodare attrezzature e personale ha già vissuto un primo boom di prenotazioni ed è al completo per le prime due settimane- sarà aperto dal giovedì al lunedì, a pranzo e a cena.

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