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CISL VdA | 08 agosto 2022, 13:49

Misure concrete dal Decreto Aiuti bis, ora un’agenda sociale per le fasce deboli”

“Non si puo’ dire che il Governo non abbia tenuto conto del confronto con il sindacato", come richiesto dalla Cisl

Misure concrete dal Decreto Aiuti bis, ora un’agenda sociale per le fasce deboli”

“Le nuove misure approvate ieri dal Consiglio dei ministri per contrastare gli effetti del caro prezzi e la fiammata inflazionistica sono sicuramente apprezzabili e condivisibili anche  alla luce dell’agibilità limitata di un governo dimissionario” E’ quanto sottolinea il Segretario Generale della Cisl Luigi Sbarra.

Non si puo’ dire che il Governo non abbia tenuto conto del confronto con il sindacato. Come richiesto dalla Cisl si confermano gli sgravi su carburanti e gli sconti in bolletta per i redditi bassi, si estende il bonus di 200 euro alle categorie ingiustamente escluse dal precedente decreto,  si rafforza l’intervento di decontribuzione sul lavoro dipendente da luglio a dicembre con 1,2 % , che si aggiunge allo 0,8 già previsto nella scorsa legge di Bilancio per i redditi fino a 35mila euro.

Altrettanto rilevante è l’anticipazione del 2% sulla rivalutazione delle pensioni per l’ultimo trimestre e l’aumento  della detassazione sui fringe benefit da 258 a 600 euro , una misura fortemente voluta dalla Cisl, capace di promuovere i rinnovi contrattuali e di stimolare consumi e crescita. Non ci piacciono invece i criteri di selezione dei nuovi “docenti esperti”, che mortificano gravemente la contrattazione. Occorre alzare le retribuzioni per tutti gli operatori della scuola ed assicurare le risorse necessarie per rinnovare il contratto . Gli obiettivi raggiunti vanno ora consolidati e migliorati nell’iter di conversione del decreto o con un nuovo provvedimento. Si tratta di allargare la platea dei beneficiari degli sconti in bolletta incrementando da 12mila a 15mila euro la soglia ISEE fissata per gli sgravi, tagliare le tasse su lavoro e pensioni , detassare gli incrementi economici derivanti dalla contrattazione di secondo livello. Chiediamo inoltre di permettere l’acquisto in esenzione IVA di beni essenziali e di largo consumo per le famiglie con reddito basso attivando una card e di controllare e calmierare prezzi e tariffe.

Occorre sostenere e incentivare i rinnovi dei contratti pubblici e privati. Le risorse vanno trovate nell’incremento del prelievo sugli extraprofitti delle multinazionali energetiche e dei colossi della logistica e dell’economia digitale. Va poi messa in conto la possibilità di realizzare un ragionevole scostamento di bilancio per liberare nuove dotazioni finanziarie da orientare a forti sostegni e protezioni sociali verso le persone in difficoltà”.

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