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CISL VdA | 28 gennaio 2022, 16:24

Proseguono gli approfondimenti tecnici per riformare le pensioni

I dirigenti del Ministero del lavoro, dell’Economia e della Presidenza del Consiglio presenti hanno dato la disponibilità ad approfondire le modalità che consentano di valorizzare questi periodi a fini pensionistici

Proseguono gli approfondimenti tecnici per riformare le pensioni

"Abbiamo proseguito il confronto tecnico al Ministero del lavoro sulla richiesta dei sindacati di istituire una pensione contributiva di garanzia per i giovani e in generale per chi ha iniziato a lavorare dal 1996”. È quanto sottolinea il segretario confederale della Cisl Ignazio Ganga. “Queste persone oggi non hanno diritto all’integrazione dell’importo e rischiano concretamente pensioni assolutamente insufficienti e ciò può accadere anche se hanno lavorato per vari anni e  si sono dimostrate attive nella ricerca del lavoro.

I dirigenti del Ministero del lavoro, dell’Economia e della Presidenza del Consiglio presenti hanno dato la disponibilità ad approfondire le modalità che consentano di valorizzare questi periodi a fini pensionistici. E’ necessario fare ora una serie di valutazioni per provare a definire le platee e individuare le modalità per certificare correttamente i periodi di discontinuità lavorativa, di formazione e di lavoro di cura. A questo seguiranno le valutazioni economiche dell’eventuale misura previdenziale. Si è trattato di un incontro abbastanza positivo, anche se ancora interlocutorio dal momento che sono necessari numerosi approfondimenti.  

Abbiamo anche iniziato a confrontarci sulla previdenza complementare. La Cisl ha ribadito che deve essere sostenuta e sviluppata rendendola accessibile a tutti i lavoratori e le lavoratrici, a prescindere dal contratto di lavoro. In particolare è necessario incentivare l’iscrizione ai fondi pensione da parte dei giovani. Purtroppo l’importanza della previdenza complementare è spesso sottovalutata e troppi non ne conoscono i vantaggi.

Si è quindi chiesto da un lato un nuovo semestre di silenzio-assenso per la destinazione del Tfr accompagnato però da una forte campagna istituzionale di informazione, dall’altro una fiscalità che effettivamente incentivi l’iscrizione e favorisca gli investimenti in economia reale italiana da parte dei fondi pensione. La prossima riunione è stata fissata per il 3 febbraio.”

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