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Consiglio Valle Comuni | 28 dicembre 2021, 15:34

Bertin: Il contrasto all'epidemia la priorità del Consiglio Valle

Il Consiglio Valle è stato uno dei pochi ad avere un'attività in presenza, con poche interruzioni

Albert Bertin

Albert Bertin

Il 2021 è stato il primo anno pieno della XVI Legislatura, iniziata il 20 ottobre 2020. "Un anno impegnativo, reso particolarmente difficoltoso dal protrarsi della pandemia da Covid-19, con effetti pesanti sul tessuto socio-economico della Valle d’Aosta", ha detto il presidente del Consiglio, Alberto Bertin nel corso della conferenza stampa di fine anno.

L’attività del Consiglio è stata, infatti, improntata a fronteggiare l’emergenza: delle 37 leggi approvate, ben 12, cui si aggiungono le leggi di bilancio di previsione per il triennio 2022-2024, contengono misure di sostegno all’economia regionale, all’occupazione, alle famiglie, alle categorie sociali più svantaggiate.

"L’impegno dell’Assemblea in questa direzione - ha sottolineato il Presidente - è stato corale, con un apporto sostanziale di proposte e di idee, che si sono poi concretizzate in interventi legislativi. Questo lavoro sinergico, che ha interessato anche altre tematiche di interesse regionale, ha confermato l’importanza delle Commissioni consiliari quale luogo di confronto e di ascolto, sia tra gruppi politici, sia con il territorio. Un numero su tutti: nel 2021 le cinque Commissioni hanno audito 410 soggetti".

Non solo Covid: il 2021 ha visto il Consiglio legiferare in diversi settori, quali la gestione della presenza del lupo in Valle d’Aosta, la promozione dell’agricoltura sociale, la norma di attuazione per l’istituzione del Collegio dei revisori dei conti per la Regione, lo studio per la mobilità a idrogeno, la tutela dell’equo compenso per le libere professioni, il riconoscimento della fibromialgia quale patologia invalidante, le disposizioni in materia di operazioni societarie della Compagnia Valdostana delle Acque, il rifinanziamento del Programma di Sviluppo Rurale 2014- 2020 per il biennio 2021-2022, la semplificazione delle procedure per la realizzazione della fibra ottica, le nomine in materia di dirigenza strategica dell’USL, la concessione di contributi in conto interessi una tantum per l’acquisto della prima casa.

"Quando mi sono insediato alla Presidenza dell’Assemblea - ha sottolineato - avevo insistito sulla necessità di lavorare sulla promozione della legalità per contrastare i fenomeni mafiosi che si sono radicati anche sul nostro territorio. In questo solco si sono inserite diverse iniziative che hanno avuto continuità nel corso dell’anno, a partire da aprile, quando su impulso della Presidenza del Consiglio, la Regione ha aderito all’associazione Avviso Pubblico, la rete di enti locali e regioni contro mafie e corruzione".

Da qui si è innestato l’inizio di un percorso informativo rivolto, prima, ai cittadini attraverso tre conferenze che hanno approfondito i temi delle mafie al nord, del riciclaggio e dell’usura, delle ecomafie, e che ha quindi coinvolto i dipendenti regionali in un ciclo di formazione. Un percorso che non ha richiamato grandi folle come forse avrebbe meritato, ma ritengo che aver parlato di questi temi in una cornice istituzionale sia come aver piantato un seme che potrà portare i suoi frutti. La prevenzione e il contrasto passano anche per la conoscenza: ecco perché è fondamentale che il Consiglio si doti di uno strumento di monitoraggio e di scambio di informazioni sulle infiltrazioni malavitose.

Con questo spirito Bertin insieme ai colleghi dell’Ufficio di Presidenza, ha depositato proposta di legge per l’istituzione di un Osservatorio permanente sulle organizzazioni criminali di stampo mafioso, che sta ora proseguendo il suo cammino in prima Commissione consiliare. Sarà questo un ulteriore tassello per mantenere alta l’attenzione e orientare la nostra attività a contrasto del diffondersi delle mafie in Valle d’Aosta. In questo anno, abbiamo anche avuto un’attenzione particolare alle tematiche istituzionali.

A luglio è stata formalizzata una convenzione tra i Consigli delle Regioni autonome Valle d’Aosta e Friuli Venezia Giulia, delle Province autonome di Trento e Bolzano e l’Università di Udine. L’accordo ha dato vita ad una collaborazione strutturata tra Autonomie speciali alpine, al fine di mettere a disposizione delle nostre Assemblee legislative uno strumento di riflessione condivisa. una proposta di legge per l’istituzione di un Osservatorio permanente sulle organizzazioni criminali di stampo mafioso, che sta ora proseguendo il suo cammino in prima Commissione consiliare. Sarà questo un ulteriore tassello per mantenere alta l’attenzione e orientare la nostra attività a contrasto del diffondersi delle mafie in Valle d’Aosta.

"In questo anno ha concluso - abbiamo anche avuto un’attenzione particolare alle tematiche istituzionali. A luglio è stata formalizzata una convenzione tra i Consigli delle Regioni autonome Valle d’Aosta e Friuli Venezia Giulia, delle Province autonome di Trento e Bolzano e l’Università di Udine. L’accordo ha dato vita ad una collaborazione strutturata tra Autonomie speciali alpine, al fine di mettere a disposizione delle nostre Assemblee legislative uno strumento di riflessione condivisa".

ascova

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