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CULTURA | 22 novembre 2021, 13:26

Celebrata dai Carabinieri di Aosta la Santa Patrona Maria Virgo Fidelis

La capillarità dell’Arma, presidio di sicurezza fin nel più piccolo borgo del nostro meravigliosa Paese, è patrimonio prezioso e insostituibile eloquentemente dimostrato ogni giorno dagli straordinari risultati preventivi e repressivi assicurati dai suoi Militi

Foto repertorio. Nell'articolo il vescovo celebra l'Eucarestia per i carabinieri della Valle

Foto repertorio. Nell'articolo il vescovo celebra l'Eucarestia per i carabinieri della Valle

Nel corso della SS. Messa celebrata da S.E. il Vescovo di Aosta Mons. Franco Lovignana, i Carabinieri della Valle d’Aosta, nella chiesa Parrocchiale di Sant’Anselmo, hanno celebrato la ricorrenza della “Virgo Fidelis” patrona dell’Arma dei Carabinieri, appellativo di Maria, madre di Gesù, scelta quale patrona dell'Arma dei Carabinieri l'11 novembre 1949 e promulgata tale da Papa Pio XII.

Il Vescovo nella sua omelia si è soffermato sul significato della Fedeltà che idealmente riunisce i valori dell’Arma e della vita cristiana.

Al termine il Comandante del Gruppo Carabinieri di Aosta, Ten. Col Giovanni Cuccurullo, ha ricordato anche la concomitanza della ricorrenza del 80° Anniversario dell’eroica difesa del caposaldo di Culqualber, da parte del 1° Battaglione Carabinieri e Zaptiè mobilitato, che il 21 novembre 1941 si sacrificò in una delle ultime cruente battaglie in terra d’Africa e per la quale alla Bandiera dell’Arma fu conferita la seconda Medaglia d’Oro al Valor Militare, con la seguente motivazione:

Glorioso veterano di cruenti cimenti bellici, destinato a rinforzare un caposaldo di vitale importanza, vi diventava artefice di epica resistenza. Apprestato saldamente a difesa l'impervio settore affidatogli, per tre mesi affrontava con indomito valore la violenta aggressività di preponderanti agguerrite forze, che conteneva e rintuzzava con audaci atti controffensivi, contribuendo decisamente alla vigorosa resistenza dell’intero caposaldo, ed infine, dopo aspre giornate di alterne vicende, a segnare per l’ultima volta in terra d’Africa, la vittoria delle nostre armi.

Delineatasi la crisi, deciso al sacrificio supremo, si saldava graniticamente agli spalti difensivi e li contendeva al soverchiante avversario in sanguinosa, impari lotta corpo a corpo, nella quale Comandante e Carabinieri, fusi in un sol eroico blocco, simbolo delle virtù italiche, immolavano la vita perpetuando le gloriose tradizioni dell’Arma”.

Culqualber – Africa Orientale, agosto – novembre 1941”

Inoltre la celebrazione della “Giornata dell’Orfano” dei militari dell’Arma dei Carabinieri.

ascova

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