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Consiglio Valle | 23 settembre 2021, 07:10

Ignote le cause che hanno portato 40 bovini a schiantarsi in un dirupo ad Ayas

Il gruppo Pour l'Autonomie ha portato all'attenzione dell'aula del Consiglio Valle la vicenda, chiedendo indennizzi rapidi per i tre allevatori che hanno subìto il danno

Il recupero di uno dei bovini salvatisi nella caduta

Il recupero di uno dei bovini salvatisi nella caduta

Al termine delle indagini del Corpo forestale non si sa e probabilmente non si saprà mai cosa ha spaventato i 52 bovini caduti in un dirupo il 28 agosto scorso in località Frachey di Ayas, 40 dei quali sfracellatisi sulle rocce. 

Il gruppo Pour l'Autonomie ha portato all'attenzione dell'aula del Consiglio Valle la vicenda, chiedendo indennizzi rapidi per i tre allevatori che hanno subìto il danno.

Evidenziando come "la perdita delle manze va considerata sia sotto l'aspetto economico sia sotto l'aspetto selettivo delle reines", il consigliere Augusto Rollandin ha chiesto se siano note le cause "che hanno creato lo spavento e la conseguente caduta degli animali e come si intenda intervenire per risarcire i danni agli allevatori. È indispensabile per chi lavora in agricoltura avere tempi certi sugli indennizzi così come sarebbe importante fare i censimenti dei lupi, che non mi risulta siano stati fatti".

L'Assessore all'Agricoltura, Davide Sapinet, ha risposto: "Nei giorni seguenti al fatto il personale del Corpo forestale valdostano ha svolto un’intensa attività di indagine per risalire alle circostanze che hanno creato lo spavento iniziale. Le notizie e gli elementi raccolti non consentono di attribuire con certezza la responsabilità a una causa piuttosto che ad un’altra e, pertanto, diverse ipotesi sono possibili. Sono state escluse alcune cause (elicottero, mine) e non se ne escludono altre (canidi, lupi)".

Per quanto attiene ad un possibile attacco da canidi, "si ha notizia della sporadica presenza di cani vaganti in zona e della presenza documentata di lupi (in branco e individui solitari) che frequentano abitualmente la Val d’Ayas".

Gli indennizzi per i danni provocati dal lupo o dai cani randagi che hanno assunto comportamenti selvatici, ha spiegato Sapinet, "sono pari al 100% del valore commerciale del capo predato; sono rimborsati anche i costi di smaltimento degli animali abbattuti. Nel caso di animali feriti, l’indennizzo è pari al 100% delle spese veterinarie e farmaceutiche sostenute. Abbiamo avviato immediatamente la procedura istituendo una Commissione di valutazione per dare risposte in tempi rapidi agli allevatori".

Il consigliere Rollandin ha replicato che "un evento di questa natura e di queste dimensioni non c'è mai stato. Anche se la causa non è totalmente conosciuta nei dettagli, bisogna dare un segnale agli allevatori che è intenzione della Regione intervenire in fretta con gli indennizzi. Gli allevatori, che sono già pochi, si meritano le giuste risposte, perché svolgono un lavoro importante per il territorio".

i.d.

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