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CRONACA | 02 agosto 2021, 12:28

Gli 'anti Green Pass' valdostani sono tornati in piazza a protestare

Tra i cartelli anche alcuni in memoria del medico Giuseppe De Donno, promulgatore della terapia col plasma iperimmune e per la cui morte la procura di Mantova ha aperto un'inchiesta per induzione al suicidio

Gli 'anti Green Pass' valdostani sono tornati in piazza a protestare

Meno della 'prima volta' nove giorni fa, quando in piazza Chanoux e nelle vie di Aosta erano scesi in quasi mille, ma comuunque sempre ancora tanti. Circa 250 persone hanno manifestato sabato scorso ad Aosta al grido di 'Liberi di scegliere', 'No al Green pass' e 'Libertà', contro l'introduzione del 'passaporto Covid' che sarà in vigore da venerdì 6 agosto in tutta Italia. Il corteo, partito da piazza Chanoux, ha raggiunto l'Arco di Augusto tra slogan e suono di fischietti.

Sui cartelli figuravano slogan come 'Il Green pass è discriminatorio' e 'Sì ai vaccini, no all'all'obbligo' ma anche scritte in memoria del medico Giuseppe De Donno, trovato morto una settimana fa in circostanze da chiarire; icona del popolo 'no vax'  ma anche e soprattutto di chi vede nella giusta terapia l'arma migliore contro il Covid-19, De Donno era stato acceso sostenitore e promulgatore delle cure con il plasma iperimmune. Sulla sua morte la procura indaga per istigazione al suicidio; al momento non risultano ancora diretti accusati ma alcuni nomi potrebbero essere iscritti sul registro degli indagati nei prossimi giorni.

L'iniziativa è stata lanciata sui social in diverse piazze italiane e gli organizzatori ne hanno annunciata una terza per il prossimo fine settimana.

pa.ga.

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