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CRONACA | 14 giugno 2021, 22:00

Valdostani favorevoli sparare ai ladri che violano l’abitazione

Nuova legittima difesa domiciliare: quando non rischi di passare dalla ragione al torto. Qual è la situazione di pericolo che consente di uccidere l’intruso?

Valdostani favorevoli sparare ai ladri che violano l’abitazione

Anche con la nuova legge non rientra nella legittima difesa il fatto di sparare contro il ladro in casa se questo non è pericoloso, ossia se l'intruso in quel momento non sta tenendo una condotta che mette in pericolo la persona o i suoi beni ed esige una reazione preventiva.

Ma i valdostani, ovvero la maggioranza di  coloro che hanno partecipato al sondaggio promosso dall’Associazione Comunque Valdostani in collaborazione con Aostacronaca.it, sono favorevoli a difendersi sparando agli intrusi.

Dei 128 votanti il 57,6%, pari a 74 voti si sono detti favorevoli, contro i 35 (23,3%) che hanno votato contro. Poi c’è un 14,8%, pari a 19 votanti non sanno che pesci pigliare.   Anche con la nuova legge non rientra nella legittima difesa il fatto di sparare contro il ladro in casa se questo non è pericoloso, ossia se l’intruso in quel momento non sta tenendo una condotta che mette in pericolo la persona o i suoi beni ed esige una reazione preventiva.

Tanto per fare un esempio, il ladro con in mano solo qualche attrezzo da scasso, ma privo di coltelli o pistole, non può essere considerato un pericolo: pertanto, il suo omicidio o ferimento da parte del proprietario dell’abitazione costituirebbe solo un gesto di vendetta e non di difesa. In tale ipotesi, si ricadrebbe nel cosiddetto «eccesso colposo di legittima difesa» con conseguenti ripercussioni di carattere penale per il responsabile (in questo caso, chi si difende con troppo “zelo”).

Allo stesso modo, chi, rientrando in casa, si accorge che dentro c’è un ladro armato, il quale tuttavia sta già scappando dopo aver svaligiato tutto il possibile, non può sparargli contro: lo scopo della legittima difesa è, infatti, difendere la propria persona e quella dei propri cari, non invece il proprio patrimonio.

Quindi, in tal caso, il padrone di casa dovrà farsi da parte – al massimo chiamare la polizia – ma non potrà porre in essere gesti intimidatori, come uno sparo di pistola, che potrebbero mettere a repentaglio la vita del ladro.   Insomma, senza l’attualità del pericolo la difesa preventiva è illegittima: manca il carattere di necessità della stessa.  

red./ascova

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