/ ATTUALITÀ

ATTUALITÀ | 29 maggio 2021, 11:30

Nuovi impegni sul territorio per le 57 Pro Loco Valdostane

Il Presidente Calgaro ‘Siamo lieti e orgogliosi di offrire la piena e fattiva collaborazione, ma chiediamo anche una maggiore considerazione’

Pericle Calgaro ad un'Assemblea delle Pro Loco della Valle d'Aosta

Pericle Calgaro ad un'Assemblea delle Pro Loco della Valle d'Aosta

Creare e sviluppare specifiche sinergie volte ad accrescere la diffusione della cultura di protezione civile attraverso iniziative di formazione e informazione che vedano, nel coinvolgimento attivo dei cittadini e nella valorizzazione di competenze e professionalità specifiche, i loro punti di forza. Sono gli obiettivi della Convenzione sottoscritta dal Capo del Dipartimento della Protezione Civile, Fabrizio Curcio, e dal Presidente dell’Unione Nazionale Pro Loco APS, Antonino La Spina.

Soddisfazione per l’intesa è espressa da Pericle Calgaro, presidente delle Pro Loco Valdostane e membro del Consiglio Nazionale Unpli che dice: “Siamo lieti e orgogliosi di offrire la piena e fattiva collaborazione, ma chiediamo anche una maggiore considerazione con la speranza che al più presto l’intesa trovi applicazione anche nella nostra regione”.

In particolare l’accordo, della durata triennale, ha lo scopo di disciplinare la collaborazione tra il Dipartimento e la rete di pro loco e realtà associative afferenti all’Unione, al fine di incentivare e mettere in campo tutte le azioni utili ad accrescere la conoscenza delle diverse tipologie di rischi e dei comportamenti di autotutela tra i cittadini.

“Riteniamo che la radicata presenza delle nostre associazioni nei territori possa costituire un’importante risorsa per lo sviluppo di attività concordate con al centro la crescita della cultura diffusa della protezione civile”, ha commentato il presidente dell’Unione Nazionale delle Pro Loco d’Italia, Antonino La Spina (nella foto).

«L'attività delle Pro Loco – ha commentato il Capo Dipartimento, Fabrizio Curcio -  rivestono un’importanza strategica per il nostro Sistema perché si inseriscono nell’avviato percorso di prevenzione non strutturale che passa anche attraverso le attività di diffusione della conoscenza e della cultura di protezione civile”.

Il coinvolgimento attivo delle diverse realtà territoriali permetterà di mettere a sistema competenze ed esperienze specifiche che, anche grazie alla presenza capillare sui territori, potranno fornire un efficace supporto alle esigenze dei cittadini e delle singole comunità, come già avviene ora in tante occasioni.

pi.mi.

Ti potrebbero interessare anche:

Prima Pagina|Archivio|Redazione|Invia un Comunicato Stampa|Pubblicità|Scrivi al Direttore