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CRONACA | 03 maggio 2021, 08:08

'Ndrangheta, un arresto ad Aosta per la nuova operazione della Dda, 19 le misure cautelari

Accuse di associazione di tipo mafioso, concorso esterno in associazione mafiosa , scambio elettorale politico-mafioso soprattutto in consigli comunali, corruzione, estorsione, consumata e tentata, intestazione fittizia di beni, rivelazione di segreti d’ufficio e turbativa d’asta

'Ndrangheta, un arresto ad Aosta per la nuova operazione della Dda, 19 le misure cautelari

Almeno un arresto ad Aosta in queste ore nel corso dell'Operazione antindrangheta 'Alibante' guidata dalla Dda di Catanzaro con il coordinamento di Nicola Gratteri. Diciannove per ora le misura di custodia cautelare eseguire anche a Lamezia Terme, Nocera Terinese, Falerna e Conflenti, Arezzo e Cosenza.  

I carabinieri del Nucleo Investigativo del Gruppo di Lamezia Terme, in collaborazione con i comandi territorialmente competenti e con lo Squadrone Eliportato Carabinieri Cacciatori di Vibo Valentia, hanno eseguito un’ordinanza di misura cautelare emessa dal gip del Tribunale di Catanzaro, su richiesta della  Direzione distrettuale Antimafia di Catanzaro, nei confronti di 19 indagati, ritenuti responsabili, a vario titolo, dei reati di associazione di tipo mafioso, concorso esterno in associazione di tipo mafioso, scambio elettorale politico-mafioso soprattutto in consigli comunali, corruzione, estorsione, consumata e tentata, intestazione fittizia di beni, rivelazione di segreti d’ufficio e turbativa d’asta. Seguono aggiornamenti.

Per sette indagati è stata disposta la detenzione in carcere, per 10 gli arresti domiciliari e per due indagati la misura interdittiva, rispettivamente, del divieto di contrattare con la pubblica amministrazione, e del divieto di rivestire uffici direttivi delle persone giuridiche.
I dettagli dell’operazione saranno resi noti in una conferenza stampa alle ore 11 di oggi lunedì 3 maggio al Comando Provinciale Carabinieri di Catanzaro.

Le indagini sono state avviate a seguito di denunce di imprenditori sottoposti a estorsioni da parte di 'ndranghetisti della cosca 'Bagalà'.


"Gli elementi acquisiti con l’ausilio di attività tecniche ed accertamenti patrimoniali - spiegano gli inquirenti - hanno consentito di delineare gli assetti e l’operatività sul litorale tirrenico-lametino dell’articolazione territoriale di ‘ndrangheta capeggiata da Carmelo Bagalà, già attiva fin dagli anni ’80, evidenziando la presenza egemone sul territorio del predetto sodalizio, manifestata attraverso la commissione di delitti, aggravati dal metodo mafioso, finalizzati alla gestione diretta o indiretta delle attività economiche del luogo, con particolare riferimento alle imprese attive nel settore turistico-alberghiero".

pa.ga.

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