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CRONACA | 17 aprile 2021, 05:00

L’Ausl annuncia arrivo nuove dosi, over80 potranno anticipare prenotazione

Entro fine aprile previsto il completamento della campagna di vaccinazione nei centri di riferimento. L’Ausle cerca di recuperare il tempo perso

L’Ausl annuncia arrivo nuove dosi, over80 potranno anticipare prenotazione

Gli Over80 iscritti al Servizio Sanitario Regionale sono complessivamente 9642 e l’ultima tabella diffusa dal Ministero ne sono stati vaccinati 9017. Quindi accelerazione riguarda poco più di 600 over 80 che avrebbero potuto essere vaccinati già da tempo visto che la Valle d0Aosta ha ricevuto 38.320 dosi, e ne ha utilizzate l’85,5% vale a dire 32.745.

I dati che ieri sera erano pubblicati sul sito del Ministero relativi dalle vaccinazioni in Valle d'Aosta

Secondo l’azienda la maggiore disponibilità di vaccini in arrivo”consentirà una significativa accelerazione delle tempistiche della vaccinazione dei soggetti di età superiore agli 80 anni (c.d. “Over80”) attraverso l’anticipazione delle prenotazioni della somministrazione della prima dose del vaccino Pfizer”.

Dei 9642 over 80 6585 (pari al 68%) hanno già ricevuto la prima dose di vaccino e 3753 (39%) hanno completato il ciclo vaccinale con la seconda dose (dato aggiornato al 15.04.2021).

L’Azienda Usl annuncia di aver già potenziato il programma di vaccinazione con l’apertura di nuove liste di vaccinazione. Rimane il fatto che sono ancora tanti troppi, compresi anche ‘persone fragili’ che sono in attesa di essere convocate. Nella nota l’Ausl ricorda che i soggetti segnalati dal proprio medico curante per la vaccinazione a domicilio (e che, pertanto, non compaiono sul Portale) saranno contattati dal servizio Infovaccini nel corso dei primi giorni della settimana prossima, per verificare se vi sia la possibilità di recarsi o essere accompagnati presso le sedi vaccinali. In tal caso, saranno inseriti nelle nuove “agende” con evidente anticipo sulle date previste.

E’ davvero singolare che finalmente dopo mesi l’Ausl si sia accorata che l’organizzazione faceva acqua e ora cerca di porvi rimedio anche se il ritardo accumulato non si recupera, nonostante il grande impegno degli operatori sanitari addetti alle vaccinazioni che per uno stipendio da fame fanno i miracoli per rispondere alle esigenze dei cittadini. Il problema sta nel manico politico burocratico.

pi.mi.

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